Daniela Gazzano è una donna che da vent’anni vive “imprigionata” nel proprio corpo a causa di un’emorragia cerebrale avvenuta subito dopo la nascita della sua seconda figlia. Questa condizione si chiama Locked-in Syndrome: è come essere chiusi in uno scafandro, mentre fuori il mondo continua a girare.
Ma Daniela non è rimasta in silenzio. Grazie all’intuizione di suo marito Luigi, che ha capito che lei era “presente” guardandola negli occhi, la famiglia ha inventato un codice speciale. Numeri che corrispondono a lettere: Daniela sbatte le palpebre per scegliere quella giusta e comporre, una alla volta, le parole.
Con 116mila battiti di ciglia, è riuscita persino a scrivere un libro di favole per i suoi figli, Le storie magiche della radura incantata, edito da Salani.
Oggi Daniela riceverà l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. È un premio che va oltre la sua persona, celebrando una squadra fatta di amore e resistenza. Suo marito Luigi è stato il suo traduttore, mentre i figli, Leonardo e Camilla, sono cresciuti vedendo nella diversità della mamma una forma speciale di eroismo.
Un’onorificenza legata al grande lavoro fatto con l’associazione “Gli Amici di Daniela”, una onlus che aiuta chi, come lei, vive il dramma del post-coma.
L’associazione si impegna nella gestione di case vacanze accessibili per i malati e nella sensibilizzazione quotidiana affinché lo Stato garantisca a tutti i pazienti la stessa dignità e gli stessi strumenti, senza dover combattere per ogni piccolo diritto.
