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Home » Attualità » Il corpo, la pista sbagliata, l’ossessione mediatica: Stefano Nazzi riapre il caso Yara (in prima serata su Rai 3)

Il corpo, la pista sbagliata, l’ossessione mediatica: Stefano Nazzi riapre il caso Yara (in prima serata su Rai 3)

La prima puntata sul caso Gambirasio promette di catturare il pubblico, riaprendo una pagina di cronaca che continua a sorprendere.
Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino16 Luglio 2025
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Stefano Nazzi Il Caso
Stefano Nazzi Il Caso (fonte: Ufficio Stampa Rai)

Questa sera, in prima serata su Rai 3, subito dopo Un posto al Sole, ci sarà la prima puntata di Il Caso, il nuovo programma true crime di Rai Cultura, condotto dal giornalista Stefano Nazzi. La serie, strutturata in quattro episodi, che prende il posto, momentaneamente, di Chi l’ha visto? si propone di esplorare i grandi casi di cronaca nera italiana, analizzandone le dinamiche giudiziarie, il ruolo dei media e l’impatto sull’opinione pubblica. Il primo caso trattato sarà quello di Yara Gambirasio, un dramma che ha segnato la storia giudiziaria italiana, suscitando dibattiti ancora aperti.

La vicenda risale al 26 novembre 2010, quando Yara, una tredicenne di Brembate di Sopra, scompare dopo essere uscita dalla palestra. Il suo corpo viene ritrovato tre mesi dopo in un campo a dieci chilometri da casa. L’indagine, una delle più complesse mai condotte in Italia, si basa su un’imponente analisi genetica: migliaia di campioni di DNA raccolti portano, dopo tre anni, all’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti.

Yara
Yara Gambirasio (fonte: ANSA)

Tuttavia, il processo, incentrato su una traccia di DNA, lascia spazio a interrogativi irrisolti, alimentando discussioni sulla validità delle prove scientifiche che hanno coinvolto la PM Letizia Ruggeri. La puntata, arricchita da immagini d’archivio e testimonianze, vedrà il contributo di esperti come il genetista forense Emiliano Giardina, l’entomologo forense Stefano Vanin e la criminologa Flaminia Bolzan, che offriranno un’analisi rigorosa dei fatti. Già la serie di Netflix, Il caso Yara, aveva sollevato dubbi sulla colpevolezza di Bossetti. Ora, l’approccio sarà totalmente diverso, più sobrio e analitico, lontano da sensazionalismi, proprio come Nazzi ci ha abituati nel suo bellissimo podcast Indagini.

La serie, prodotta da Ballandi per Rai Cultura, affronterà anche i casi di Samuele Lorenzi, Meredith Kercher e Donato Bilancia, promettendo un viaggio avvincente nei meandri della giustizia italiana.

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