Il colosso piemontese della Nutella ha chiuso l’operazione del secolo nel settore alimentare: Ferrero ha annunciato che comprerà WK Kellogg, l’azienda statunitense che produce e vende i cereali per la colazione a marchio Kellogg’s in Nordamerica, per 3,1 miliardi di dollari (quasi 2,7 miliardi di euro). L’accordo rappresenta una svolta storica che porta sotto controllo italiano uno dei marchi alimentari più iconici al mondo.
Il colosso italiano ha infatti accettato di acquistare il brand versando 23 dollari per azione in contanti, segnando una delle più grandi acquisizioni nel settore agroalimentare dell’anno. Quando Ferrero completerà l’acquisizione WK Kellogg non sarà più quotata in borsa e passerà sotto il controllo totale del gruppo italiano.

La mossa strategica permetterà a Ferrero di consolidare la propria presenza nel mercato nordamericano, dove l’azienda opera dal 1969. L’accordo consente infatti a Ferrero di allargare significativamente la gamma dei prodotti destinati alla prima colazione e di rafforzare la propria distribuzione nel mercato nordamericano.
WK Kellogg esiste dal 2023, quando si divise dalla vecchia Kellogg Company che ora si chiama Kellanova. Questa separazione ha creato una situazione particolare: mentre Ferrero acquisirà i diritti per il Nord America, in Europa è Kellanova che controlla il marchio Kellogg’s e quindi vende i cereali come gli Special K, i Frosties e i Coco Pops in Italia.
L’acquisizione unisce due storie imprenditoriali leggendarie. I primi cereali della Kellogg Company, i Corn Flakes, vennero inventati nel 1894 da Will Keith Kellogg, diventando ben presto una grande rivoluzione per l’industria alimentare mondiale e un pilastro della colazione di milioni di famiglie. Mentre la Ferrero esiste dal 1946 quando Pietro Ferrero creò la Pasta Gianduja, di fatto l’antenata della Nutella.
Il presidente esecutivo del gruppo italiano, Giovanni Ferrero non nasconde l’entusiasmo per l’operazione: “Sono entusiasta di dare il benvenuto a WK Kellogg nel gruppo Ferrero. Questa è più di una semplice acquisizione: rappresenta l’unione di due aziende, entrambe con una gloriosa tradizione e generazioni di consumatori fedeli“.
L’azienda vende numerosissimi prodotti alimentari sotto 35 diversi marchi in 170 paesi e ha 61mila dipendenti, di cui più di 14mila in Nordamerica. Con l’acquisizione di WK Kellogg, Ferrero rafforza ulteriormente la propria posizione di gigante mondiale del food, diversificando l’offerta oltre il tradizionale segmento dolciario.
