La scomparsa di Giorgio Armani, avvenuta il 4 settembre 2025, ha scatenato varie conseguenze, tra cui anche un’ondata di interesse per i suoi pezzi vintage. A dimostrarlo sono le ricerche online, aumentate vertiginosamente, con un incremento di oltre il 200% su diverse piattaforme, secondo quanto riportato da Milano Finanza e Corriere della Sera.
Secondo Reuters, Vinted, il più grande marketplace europeo di abbigliamento di seconda mano, ha registrato un’impennata delle ricerche contenenti la parola “Armani”, con un volume triplo rispetto alla media. Anche negli Stati Uniti, The RealReal, sito di rivendita di articoli di lusso, ha visto un aumento del 212% nelle ricerche di Armani il giorno successivo alla sua scomparsa.

Anche Google Trends conferma questo trend, mostrando un picco di interesse per “vintage Armani” soprattutto in Italia e nel Regno Unito. Per finire su Vestiaire Collective, altra piattaforma di rivendita, sono apparsi numerosi capi firmati Armani, tra cui un blazer in seta nera degli anni ‘90 e una giacca in pelle e pelliccia di coniglio del 2002.
Questo rinnovato interesse per i pezzi Armani vintage sembra legato anche all’attuale tendenza per gli stili rétro, con pantaloni ampi e tessuti fluidi, tipici degli anni ’70 e ’80, come evidenziato da Ammar Boulai, direttore della boutique di lusso di seconda mano Chez Ammar a Parigi. Boulai sottolinea la difficoltà di reperire questi capi, ora tornati prepotentemente di moda.
L’eredità stilistica di Armani, dunque, è destinata a vivere non solo nelle sue nuove collezioni, ma anche nei pezzi vintage che rappresentano un’occasione per gli appassionati di moda di possedere un frammento della storia del design italiano.
