Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Cultura » Perché venerdì santo non si mangia carne, ma si mangia pesce

Perché venerdì santo non si mangia carne, ma si mangia pesce

Scopriamo perchè il venerdì santo non si mangia carne, ma si può mangiare pesce, secondo la Chiesa Cattolica.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti29 Marzo 2024
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Carne rossa
la carne rossa, proibita durante il venerdì santo - Fonte: Pixabay

Secondo la liturgia cristiana durante il venerdì santo, strettamente legato con la celebrazione della passione e la morte di Cristo, non viene consumata carne. Una regola che, stando al Codice di Diritto Canonico, si sarebbe dovuta estendere a tutti i venerdì dell’anno ma che, in questa particolare occasione, viene rispettata da molti proprio per omaggiare, attraverso la proprio rinuncia, le sofferenze subite da Gesù sulla croce.

zuppa di cozze
Zuppa di cozze, il piatto tradizionale del venerdì santo – fonte: Pixabay

Secondo l’Antico testamento,  la rinuncia alla carne è un modo simbolico per evitare una forma di piacere. Nei tempi antichi, infatti, questo alimento era considerato una sorta di “lusso” da consumarsi preferibilmente durante le feste e le celebrazioni particolari come i matrimoni La carne, dunque, è stata scelta come forma di privazione, di sacrificio per riflettere ed onorare quello di  Cristo. Oltre a questo, poi, si credeva fermamente che la carne, in particolare quella rossa, andasse a stimolare gli istinti più primordiali e animaleschi dell’uomo, tra cui la libido. 

“Non ogni carne è uguale”

Considerato questo, dunque, cosa si può consumare durante il venerdì santo e, soprattutto, il divieto coinvolge tutti i tipi di carne? Stando a quanto scritto da San Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi “non ogni carne è uguale”. In questo senso, dunque, si fanno delle eccezioni per la carne dei pesci. Secondo la Chiesa, infatti, il loro consumo non darebbe alcun piacere al palato e, quindi, non risulterebbero inappropriate per la sofferenza che viene celebrata.

Anche in questo caso, però, si preferirebbe sempre una preparazione semplice e non troppo articolata, volta al normale sostentamento e non alla degustazione di una prelibatezza.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Alessandro Magno

Bruciò Persepoli, ma per l’Iran era sangue reale: la storia di Alessandro Magno come non te l’hanno mai raccontata

4 Marzo 2026
Uno scorcio della Thailandia

In Thailandia non è mica il 2026: questa nazione vive già nel futuro (per un motivo storico)

3 Marzo 2026
Rue Amelie

Uno street artist trasforma le strade francesi in opere coloratissime: un capolavoro di pixel art

26 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.