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Home » Cultura » Come nasce il motto “olimpico”, L’importante non è vincere ma partecipare di Pierre de Coubertin

Come nasce il motto “olimpico”, L’importante non è vincere ma partecipare di Pierre de Coubertin

Fu davvero Pierre de Coubertin il creatore della frase che riassume lo spirito olimpico, L'importante non è vincere ma partecipare?
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti19 Luglio 2024
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Pierre de Coubertin
Pierre de Coubertin (fonte: Olympics Games)

“L’importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene“. Questa è la frase completa che viene attribuita a Pierre de Coubertin, l’uomo che organizzato i primi Giochi Olimpici dell’era moderna nel 1896. L’edizione, ovviamente, si tiene ad Atene per creare proprio un legame forte con il passato e il futuro. Solo dopo il 1906, però, la competizione assunse il valore, che tuttora le viene riconosciuto, grazie anche a degli accorgimenti introdotti dallo stesso de Coubertin: i cinque cerchi nel simbolo, il giuramento olimpico e una nuova disciplina come il pentathlon.

Quello che non tutti conoscono, però, è l’effettiva origine della frase che andrebbe a sintetizzare il concetto sportivo che anima le Olimpiadi. E come spesso accade, ciò che sembra una frase originale è in realtà il frutto di una serie di riflessioni o somma di riflessioni. Proprio come capitò per il famoso motto di Voltaire sulla libertà.

I cinque cerchi olimpici
I cinque cerchi olimpici (fonte: Unsplash)

La citazione, infatti, viene effettivamente pronunciata da de Coubertin al banchetto di commiato tenutosi alla fine del programma atletico dei Giochi di Londra, il 24 luglio 1908 alle Grafton Galleries. Il barone, però, cita testualmente la frase pronunciata dal vescovo Ethelbert Talbot, della diocesi di Bethlehem, in Pennsylvania.

Le parole, diventate universalmente famose, infatti, erano state inserite in un’omelia per gli atleti nell’estate della terza Olimpiade, per la V Conferenza Pan-anglicana che si era svolta a Londra. Eccole per intero:

“I Giochi in sé valgono più delle gare e dei premi. San Paolo ci dice quanto insignificanti siano i premi…e anche se uno solo si cinge d’alloro, tutti condividano la gioia di gareggiare“.

Secondo alcuni, poi, a sua volta il vescovo potrebbe aver preso ispirazione, a sua volta, da un filosofo greco. Il quale disse: “L’importante non è vincere, ma partecipare con spirito vincente“.

Insomma, Pierre de Coubertin disse effettivamente la frase, ispirandosi però ad altri.  Questo non ha impedito però che gli fosse attribuita. Per sempre.

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