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Home » Cultura » Misteri » Conoscete Vostok Island? Sembra un buco nero in mezzo all’Oceano, ma è un’isola!

Conoscete Vostok Island? Sembra un buco nero in mezzo all’Oceano, ma è un’isola!

Le speculazioni su Vostok Island dimostrano quanto sia facile diffondere bufale online. L'atollo nel Pacilifico è solo un posto bellissimo.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino19 Febbraio 2025
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Vostok Island vista dall'alto
Vostok Island vista dall'alto (fonte: Surfer)

Nel 2021, un’immagine satellitare di Google Maps ha scatenato il panico online diventando virale in pochi minuti: un’enorme macchia nera, triangolare, in mezzo al Pacifico sembrava una voragine nell’oceano. Reddit è stato il primo a parlare di mistero, con utenti che avanzavano ipotesi su buchi neri, basi segrete o addirittura interferenze aliene. Solo bufale, naturalmente. La verità era molto più semplice e altrettanto affascinante: si trattava di Vostok Island, una piccola isola disabitata, interamente coperta da una vegetazione talmente fitta da apparire completamente scura dalle immagini satellitari.

Vostok Island è una delle 33 isole della Repubblica di Kiribati, situata a circa 6.000 km a est dell’Australia (quella del sollevatore di pesi la cui danza di sconfitta olimpica andò virale sui social). Con una superficie di soli 0,1 miglia quadrate (0,25 km²), è un atollo corallino ricoperto quasi esclusivamente da alberi di Pisonia. Questi alberi hanno foglie verde scuro e crescono così vicini l’uno all’altro da non lasciare spazio a nessun’altra pianta. L’effetto combinato della loro densità e del contrasto con il blu dell’oceano ha dato all’isola un aspetto così scuro da trarre in inganno molti utenti online.

Vostok Island
Vostok Island (fonte; Angela K. Kepler/Wikimedia)

Prima della sua scoperta da parte degli esploratori russi nel 1820, Vostok Island non mostrava segni di insediamenti umani. La sua inospitalità è dovuta principalmente alla totale assenza di fonti d’acqua dolce. Questo ha impedito qualsiasi colonizzazione e ha lasciato l’isola intatta nel tempo. Oggi è un santuario per numerose specie di uccelli marini, come sule, sterne e fregate. Questi uccelli giocano un ruolo essenziale nella diffusione dei semi di Pisonia: i frutti degli alberi sono ricoperti da una sostanza appiccicosa che si attacca alle piume dei volatili, trasportandoli su altre isole. In alcuni casi, purtroppo, gli uccelli rimangono intrappolati dai semi e muoiono, lasciando accumuli di ossa sotto gli alberi.

Anche se non c’è di fatto alcun buco nero o base segreta, l’isola rimane un luogo affascinante e unico, un vero paradiso incontaminato che continua a resistere alla presenza umana.

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