A quasi mille chilometri da Tokyo, in un paradiso sperduto chiamato arcipelago delle Ogasawara, la natura ha appena riscritto le regole della biologia. Tutto è iniziato con una decisione drastica: tra il 2010 e il 2013, gli esperti hanno rimosso oltre 130 gatti randagi dall’isola di Chichijima. Questi predatori, portati anni fa dall’uomo, stavano letteralmente divorando il piccione delle teste rosse, un uccello rarissimo che rischiava di sparire per sempre.
I risultati sono stati immediati e incredibili. In soli tre anni, la popolazione di questi uccelli è passata da appena un centinaio a quasi mille esemplari. Ma la vera notizia non riguarda solo il numero di nascite. Analizzando il DNA di questi sopravvissuti, i ricercatori dell’Università di Kyoto hanno scoperto qualcosa che sfida i manuali di scienze: nonostante i piccioni siano ormai tutti “parenti stretti” tra loro (un fenomeno chiamato consanguineità), sono sorprendentemente sani.

In genere, quando una specie conta pochi individui, la mancanza di diversità genetica porta a malattie e difetti fisici che ne causano l’estinzione. In questo caso, però, è avvenuto un processo raro chiamato purging genetico. In pratica, l’isolamento forzato sull’isola ha spinto la selezione naturale a “pulire” il genoma, eliminando nel tempo le mutazioni dannose. È come se il DNA della specie si fosse purificato da solo per sopravvivere in condizioni estreme.
Questo successo non riguarda solo il Giappone. Casi simili sono stati osservati anche nelle volpi delle isole americane e negli elefanti marini, suggerendo che alcune specie sono molto più resilienti di quanto pensassimo. Tuttavia, gli scienziati restano cauti: avere un DNA così simile tra loro rende questi uccelli fragili di fronte a nuove malattie o ai cambiamenti climatici improvvisi.
Oggi il piccione delle teste rosse rimane un osservato speciale protetto dall’UNESCO. A volte basta eliminare una minaccia esterna (come i gatti invasivi) per permettere alla natura di attivare meccanismi di difesa straordinari e invisibili, capaci di salvare una specie dall’estinzione.



