A Roma, nel quartiere Nomentano, un tentativo di truffa ai danni di una donna di ottant’anni si è concluso con un colpo di scena degno di un film poliziesco. Tutto è iniziato con la solita, drammatica telefonata: un uomo, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, ha cercato di convincere l’anziana che sua figlia fosse nei guai dopo aver causato un gravissimo incidente stradale. La richiesta per “risolvere il problema” senza finire in tribunale era la consegna immediata di denaro o gioielli.
Il malvivente non poteva sapere che la figlia della donna si trovasse, in quel preciso momento, proprio lì accanto alla madre, sana e salva. Capito immediatamente di trovarsi di fronte a un criminale, l’anziana non ha ceduto al panico né ha riattaccato. Al contrario, ha dimostrato una freddezza straordinaria: ha deciso di recitare la parte della vittima disperata per attirare il truffatore in un’imboscata.
Mentre la figlia allertava segretamente il 112, la donna ha continuato a parlare al telefono con voce tremante, assicurando al finto ufficiale di aver già radunato tutto l’oro di famiglia sul tavolo della cucina. Ha fornito indicazioni precisissime su come entrare nel palazzo e raggiungere l’appartamento, guidando letteralmente il criminale verso la cattura.
Poco dopo, convinto di aver ormai messo a segno il colpo, un uomo di cinquantasei anni proveniente da Napoli si è presentato alla porta. Ad accoglierlo, però, non ha trovato una donna indifesa, ma gli agenti del commissariato Porta Pia che si erano appostati nell’abitazione. In cucina, al posto dei preziosi promessi, il malvivente si è trovato davanti le divise delle forze dell’ordine. L’uomo è stato immediatamente arrestato con l’accusa di truffa aggravata.



