Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Cultura » Cos’è il MacGuffin, il trucco narrativo amato da Alfred Hitchcock e Quentin Tarantino

Cos’è il MacGuffin, il trucco narrativo amato da Alfred Hitchcock e Quentin Tarantino

Amato da ogni regista che fa della suspense la sua ragione di vita, il MacGuffin ci inchioda a una storia (anche se non è importante).
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Ottobre 2024Aggiornato:16 Ottobre 2024
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Janet Leigh con i soldi in una scena di Psycho
Janet Leigh con i soldi in una scena di Psycho (fonte: Paramount)

Il MacGuffin o McGuffin è un artificio narrativo, che può essere sia un oggetto, una persona, un evento, utilizzato da un autore come motivazione alle azioni di un personaggio, fondamentale per essi ma non per chi sta guardando.

Detto così sembra complicato, ma se vi dicessimo che uno dei MacGuffin più celebri della storia del cinema è la valigetta di Pulp Fiction, tutto vi sembrerebbe più chiaro. Per tutta la durata del film non sapremo mai cosa contiene quella valigetta, anche se è importante per i protagonisti del film di Quentin Tarantino.

Uno dei grandi teorici del MacGuffin è sicuramente Alfred Hitchcock, tra i primi a usare questo trucco per arricchire di sfumature le sue storie. Non è un caso che il termine sia stato coniato negli anni Trenta dallo sceneggiatore Angus MacPhail, amico del re del brivido, che arricchì la parola “Guff”, termine idiomatico che allude a una cosa di poco conto.

Hitchcock usò un MacGuffin in Psycho, dove la protagonista, Janet Leigh, fugge con una busta piena di soldi. All’inizio siamo attratte da questo spunto, pensando che il film ruoti attorno a questo. Poi, nel momento in cui arriva al motel di Bates, di questa busta piena di dollari non ci interessa più nulla. Hitchcock la inqudra costantemente, sviando la nostra attenzione, ma facendoci aggrappare alla storia.

Nella celebre intervista di Truffaut a Hitchcock l’autore inglese racconta:

“Si può immaginare una conversazione tra due uomini su un treno.
L’uno dice all’altro: ‘Che cos’è quel pacco che ha messo sul portabagagli?’
L’altro: ‘Ah quello, è un MacGuffin’
Allora il primo: “Che cos’è un MacGuffin?”
L’altro: ‘È un marchingegno che serve per prendere i leoni sulle montagne Adirondack’
Il primo: ‘Ma non ci sono leoni sulle Adirondack’
Quindi l’altro conclude: ‘Bene, allora non è un MacGuffin!’

Come vedi, un MacGuffin non è nulla“.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Mosè illuminiato da un raggio di sole

Mosè con le corna? L’incredibile errore che ha ingannato il mondo per 1000 anni: non è come sembra

12 Marzo 2026
Alessandro Magno

Bruciò Persepoli, ma per l’Iran era sangue reale: la storia di Alessandro Magno come non te l’hanno mai raccontata

4 Marzo 2026
Uno scorcio della Thailandia

In Thailandia non è mica il 2026: questa nazione vive già nel futuro (per un motivo storico)

3 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.