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Home » Cultura » Storia » Chi era Margherita Sarfatti, la musa (ebrea) del Duce?

Chi era Margherita Sarfatti, la musa (ebrea) del Duce?

Fu forse l'unica donna davvero amata da Mussolini, ma questo non risparmiò a Margherita Sarfatti una fine molto triste. Ecco la sua storia.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino11 Gennaio 2025Aggiornato:11 Gennaio 2025
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Margherita Sarfatti
Margherita Sarfatti (fonte: Mosaico CEM)

Margherita Sarfatti, nata Margherita Grassini l’8 aprile 1880 a Venezia, è stata una figura di spicco nella cultura italiana del primo Novecento. Proveniente da una facoltosa famiglia ebraica, ricevette un’educazione raffinata, avvicinandosi precocemente alla letteratura e all’arte. Nel 1898, a soli diciotto anni, sposò l’avvocato socialista Cesare Sarfatti, con il quale si trasferì a Milano, centro pulsante dell’attività intellettuale e politica dell’epoca.

Qui, Margherita si immerse nell’ambiente culturale e politico, collaborando con riviste e giornali e distinguendosi come una delle prime donne a occuparsi di critica d’arte in Europa. La sua passione per l’arte la portò a promuovere movimenti artistici innovativi e a sostenere giovani artisti emergenti.

L’incontro con Benito Mussolini avvenne nei primi anni del Novecento, quando entrambi militavano nel Partito Socialista Italiano. La loro relazione, iniziata intorno al 1911, si sviluppò sia sul piano personale che intellettuale. Margherita divenne una delle principali consigliere di Mussolini, influenzando le sue scelte culturali e politiche. La sua intelligenza e il suo carisma contribuirono a plasmare l’immagine del futuro Duce, mentre lei stessa si avvicinava progressivamente alle idee nazionaliste che avrebbero caratterizzato il fascismo.

Una scena di M - Il figlio del secolo
Una scena di M – Il figlio del secolo (fonte: Ufficio Stampa SKY)

Durante gli anni Venti, Sarfatti fu una figura chiave nella promozione dell’arte italiana all’estero, organizzando mostre e scrivendo articoli che esaltavano il ruolo dell’Italia nel panorama artistico mondiale. La sua opera più nota, “Dux”, una biografia agiografica di Mussolini pubblicata nel 1926, contribuì a consolidare il culto della personalità del leader fascista.

Nonostante il suo contributo al regime, l’emanazione delle leggi razziali nel 1938 segnò una svolta drammatica nella vita di Margherita. A causa delle sue origini ebraiche, fu costretta a lasciare l’Italia, trovando rifugio prima in Svizzera e poi in Sud America. Dopo la caduta del fascismo, tornò in patria, ma la sua influenza sulla scena culturale era ormai diminuita. Morì il 30 ottobre 1961 a Cavallasca, lasciando un’eredità complessa e controversa nel panorama intellettuale italiano.

Margherita Sarfatti, interpretata da Barbara Chichiarelli, è tra i protagonisti della serie tv  M – Il figlio del secolo in onda su Sky a partire da venerdì 10 gennaio.

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