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Home » Cultura » Storia » La casa di Dino Grandi a Roma oggi è il Museo di Alberto Sordi

La casa di Dino Grandi a Roma oggi è il Museo di Alberto Sordi

Lo sapevate che l'ex-gerarca fascista Dino Grandi aveva una villa a Roma che è poi diventata casa di Alberto Sordi?
Simone FabrizianiBy Simone Fabriziani1 Febbraio 2024
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Dino Grandi
Alessio Boni è Dino Grani in La lunga notte (foto: Rai)

Dino Grandi è stato gerarca fascista che durante il ventennio ha ricoperto un ruolo fondamentale: prima presidente della camera e poi tra i fautori della cadura di Mussolini nel 1943, nel periodo in cui ha vissuto a Roma aveva fatto costruire una casa, che successivamente fu acquistata dal grande Alberto Sordi. L’attore italiano ne fece la sua dimora storica, tanto che adesso, a più di venti anni dalla scomparsa di Sordi, è diventata una casa museo permamente di memorabilia e ricordi pubblici e privati dell’amatissimo interprete romano.

Museo Alberto Sordi
Un’ala del Museo Alberto Sordi (foto: Museo Alberto Sordi)

Forse tutti non sanno che Dino Grandi, ex-presidente della camera dei fasci durante parte degli anni in cui Benito Mussolini era al potere in Italia, fece costruire una villa molto bella per sé e la sua famiglia quando si trovava a Roma per espletare i suoi doveri politici ed istituzionali. Come spiega Fanpage.it., questa casa, che è letteralmente una villa che si trova attualmente in Via Druso ed affacciata sulle Terme di Caracalla, fu costruita nel 1932 dall’architetto Clemente Busiri Vici.

Nel 1958, molti anni dopo la caduta del fascismo, un giovane attore romano in ascesa di nome Alberto Sordi acquistò l’immobile e divenne così la sua dimora prediletta, conosciuta da tutti i romani per la sua posizione privilegiata sulle Terme di Caracalla ed alcune altre rovine romane di grande bellezza. Ad oggi, a venti anni di distanza dalla morte di Alberto Sordi, la ex-villa Grandi è diventato un museo in cui, in occasione del centenario dalla nascita di Sordi, era stato possibile visitare le ale della lussuosa casa appartenuta al grande attore italiano. Ad oggi non è però aperta alle visite pubbliche.

Il personaggio storico di Dino Grandi è tornato alla ribalta in occasione della fiction Rai in tre episodi La lunga notte, in cui l’ex-gerarca fascista (qui con il volto di Alessio Boni) è raccontato come uno degli artefici più importanti del celebre ordine del giorno del Gran Consiglio Fascista del 25 luglio 1943, in cui decretava la deposizione di Benito Mussolini e si arrendeva all’arrivo inevitabile degli Alleati. Se volete saperne di più su questo affascinante ed enigmatico personaggio storico, su Amazon è disponibile la sua autobiografia dal titolo Il mio Paese.

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