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Home » Sport » Perché Italia-Germania 4-3 è la partita del secolo?

Perché Italia-Germania 4-3 è la partita del secolo?

Chi l'ha vista, non l'ha mai dimenticata. Chi l'ha recuperata anni dopo, non può fare a meno di sussultare. Italia-Germania 4-3 è storia.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino17 Giugno 2024
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Italia-Germania 4-3
Italia-Germania 4-3 (fonte: Il Sole 24 ore)

Nella storia dello sport esistono gare che restano incollate nella mente del pubblico, a prescindere dal tifo. La semifinale dei mondiali di calcio tra Italia e Germania del 1970 è una di queste. Una sfida al cardiopalmo, vinta dagli azzurri di Ferruccio Valcareggi per 4-3 ai tempi supplementari, passata alla storia come la partita del secolo. Fu una gara talmente trascinante, quasi da annullare l’esito della finalissima, in cui l’Italia perse sonoramente contro il leggendario Brasile di Pelè. Tanti furono i fattori che portarono Italia-Germania 4-3 a essere memorabile. Tra questi, l’orario in cui venne trasmessa: mezzanotte.

“Che meravigliosa partita, ascoltatori italiani!“

La partita, infatti, si giocò allo stadio Azteca di Città del Messico alle ore 17.00 locali, mezzanotte italiana. Immaginate milioni di persone, bambini compresi, a tirare tardi per vedere la gara. Sarebbe potuto succedere solo per qualcosa di straordinario. A differenza di quanto succede oggi, non c’erano trasmissioni di preparazione o talk show sportivi. Il collegamento si attendeva pazientemente con un cartello che avvisava telespettatrici e telespettatori, accompagnato dalle musiche di Burt Bacharach ed Herb Alpert.

La rete di Karl-Heinz Schnellinger contro l’Italia (fonte: La cronaca di Verona)

Altro fattore decisivo fu la grandezza dell’avversario, la Germania Ovest di Franz Beckenbauer (che giocò col braccio fasciato) e Gerd Müller. Anche se il gol che avrebbe potuto tagliarci le gambe fu messo a segno allo scadere del tempo regolamentare da un difensore: Karl Heinz Schnellinger, accasato al Milan.

La sequenza dei gol è di quelle che non si dimenticano. Azzurri in vantaggio con Roberto Boninsegna all’ottavo minuto. Poi, il pari tedesco allo scadere, ben due minuti oltre il 90.mo, circostanza molto particolare all’epoca. Ai supplementari un supplizio senza fine per le squadre, che erano provate all’inverosimile. La Germania Ovest andò in vantaggio al 94.mo minuto con re Müller.

Quattro minuti dopo, il pari italiano con Burgnich, altro difensore a segnare. All’undicesimo minuto del primo tempo supplementare, il vantaggio azzurro, il 3-2 firmato da Gigi Riva. Tutto finito? No, altrimenti che partita del secolo sarebbe. Al centodecimo minuto, la Germania Ovest pareggiò con Müller. 3-3 palla al centro. Il gol vittoria? Firmato dal Golden Boy Gianni Rivera, entrato al 46.mo del primo tempo al posto di Sandro Mazzola.

Al fischio finale, tutta l’Italia festeggiò scendendo in piazza e ritrovando quell’unità sociale che in quegli anni mancò a più riprese, a causa del terrorismo e della profonda crisi economica e politica.

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