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Home » Spettacolo » La Regione Lazio omaggia Fantozzi e ospiterà la statua della madre del megadirettore galattico

La Regione Lazio omaggia Fantozzi e ospiterà la statua della madre del megadirettore galattico

La statua della madre di Catellani, incubo di Fantozzi, torna alla Regione Lazio come omaggio al personaggio di Paolo Villaggio.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino6 Giugno 2024
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Fantozzi e Statua
Fantozzi e la statua della madre di Catellani (fonte: Quotidiano Nazionale)

Se vi dicessimo “Catellani carissimo!” è molto probabile immaginare Calboni mentre tenta di “sedurre” l’onorevole Cavaliere Conte, Diego Catellani, tra i più noti villain di Fantozzi. Ancora di più, tornereste alla sequenza in cui il povero ragioniere colpisce la statua bronzea voluta da Catellani per omaggiare sua madre. E che tutte e tutti gli impiegati avrebbero dovuto venerare. Ebbene, quel capolavoro d’arte kitsch sarà presto all’interno della Regione Lazio.

Proprio nei luoghi in cui Luciano Salce ha girato Fantozzi nel 1975. Lo ha ufficializzato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Un omaggio doveroso a un personaggio amatissimo dal pubblico italiano che ha sempre raccontato con umorismo e graffiante ironia i rapporti di forza tra classe dirigente e “sottoposti”.

Fantozzi e Filini
Fantozzi e Filini (fonte: Cineriz)

Ambientato tra i giganteschi corridoi della Regione Lazio, che si trova su via Cristoforo Colombo, strada tra le più trafficate della Capitale, il primo capitolo di Fantozzi raccontava l’origin story del personaggio interpretato da Paolo Villaggio. Coniugato con Pina, padre di Mariangela, impiegato distrutto dalla prepotenza dei capi. Tra i quali, il famigerato Gran Maestro dell’ufficio raccomandazioni e direttore dell’ufficio sinistri, Diego Catellani (il leggendanrio Umberto D’Orsi).

Un manager appassionato di biliardo che elargiva promozioni agli impiegati che si lasciavano battere da lui. E che invece, a sorpresa, viene battuto proprio da Fantozzi. Che in un’esilarante sequenza, rapisce la madre di Catellani per salvarsi dalla furia omicida dell’uomo. Salvo poi fare innamorare la vecchia signora (“Prendo la vecchia!“).

Alla “vecchia” il figlio ha dedicato una statua di bronzo posta all’entrata degli uffici. Un delizioso “ritratto” di donna mentre lavora a maglia, su cui puntualmente Fantozzi andava a sbattere. Con conseguenze immaginabili.
“Non sarà esposta all’ingresso come nel film, ma tra il primo e il secondo piano, accompagnata da una targa, un omaggio al grande attore Paolo Villaggio, che scelse proprio quel palazzo per ambientare il primo indimenticabile film ‘Fantozzi’“, ha detto Rocca.

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