Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Salute » Scienza » West Nile, se il grande pericolo arriva da una piccola zanzara

West Nile, se il grande pericolo arriva da una piccola zanzara

Un altro virus, portato dalle zanzare, spaventa l'Italia, il West Nile. Di cosa si tratta? Ecco quello che sappiamo.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino20 Luglio 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Zanzara Culex
Zanzara Culex (fonte: Pixabay)

Proprio un anno fa, la prima vittima italiana del virus West Nile, un’ottantenne di Pordenone. Oggi, a essere colpita una donna di Latina, morta dopo un ricovero con febbre alta e stato confusionale.

Ma di cosa si tratta questa malattia? Il West Nile virus, o virus del Nilo occidentale, appartiene alla famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda. Si diffonde in particolare in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

Come spesso accade, sono le zanzare (Culex) e gli uccelli selvatici a esserne portatori. Si trasmette all’uomo, infatti, tramite puntura. Più raro, invece, il contagio da operazioni chirurgiche, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

La febbre West Nile non è contagiosa, ovvero non si trasmette da persona a persona tramite contatto.

Dal momento della puntura il momento dell’incubazione varia tra i 2 e 14 giorni. Che sale a 21 giorni in soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

donna ricoverata in ospedale
Donna ricoverata in ospedale (fonte: Unsplash)

La febbre del Nilo occidentale provoca febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Durano pochi giorni e possono variare, come intensità, da persona a persona anche in base all’età. Nel caso il virus colpisca persone anziane, i sintomi hanno un effetto più dirompente.

Dei casi di sintomi gravi (che tuttavia si presentano per 1 persona su 150) fanno parte febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni. Poi, paralisi e e coma. La febbre del Nilo occidentale può anche provocare encefalite. E alcuni effetti neurologici possono essere permanenti.

La diagnosi si ha con test specifici di laboratorio compiuti su fluido cerebrospinale prelevato tramite puntura lombare. Le analisi servono a individuate gli anticorpi igM. Per un risultato credibile, i test vanno ripetuti dopo 8 giorni, in caso di prima negatività.

Non c’è un vaccino per la febbre West Nile. L’unico modo per difendersi è la protezione fisica. I consigli sono quelli di sempre: usare repellenti, indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe. Bisogna svuotare i vasi di fiori e tutti i contenitori con acqua stagnante

Altresì, non esiste terapia specifica, ma solo quella specifica per ogni sintomo. Solitamente scompaiono da soli dopo qualche giorno. Nel caso di forma grave, è necessario il ricovero in ospedale.

Dall’inizio della sorveglianza a maggio, in Italia sono stati segnalati sei casi di West Nile, di cui tre neuro-invasivi. Nel caso della signora deceduta, si tratta della prima vittima in Italia nel 2024. Nonché primo caso di contagio autoctono in Friuli Venezia Giulia, poiché la signora non aveva viaggiato.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Il contenitore di Artemis

Artemis II è partita e si è portata dietro oltre 5 milioni di persone (tutte “sistemate” in una scheda SD)

2 Aprile 2026
Rappresentazione artistica della luna rosa

Non sarà rosa davvero, ma stasera la Luna si prende il cielo e c’è qualcosa che la rende diversa dal solito

1 Aprile 2026
Pianta di ricino

Cos’è la ricina, il veleno di Breaking Bad: invisibile, senza tracce, letale per Antonella Di Jelsi e la figlia Sara

31 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.