Estate, tempo di rivelazioni e chiacchiere a cuore aperto. Lo sa bene leader di Italia dei Valori Matteo Renzi che in un’intervista al Corriere della Sera ha raccontato nei dettagli di una furibonda lite con Barack Obama, nel 2014, in occasione di un G7. E anche di un misterioso pacchetto di sigarette che a momenti scatenò un putiferio nazionale e familiare.
Andiamo con ordine e partiamo dal “bisticcio epocale“, nato dal fatto che l’Italia non comparve nella stesura del documento riguardante la posizione comune in ambito Nato su una questione che riguardava le relazioni tra Russia e Ucraina. Dice Renzi, all’epoca Presidente del Consiglio:
“Avvisai allora privatamente che non avrei firmato. Poi per 6 ore non mi feci trovare. Politicamente sarò pure un obamiano ma pretendo per il mio Paese lo stesso trattamento riservato a Gran Bretagna, Francia e Germania. Mi ero stufato. Dissi a Obama: ‘Firmo questo comunicato se mi dai la certezza che d’ora in poi non succederà più’. Non accadde più, ma la discussione era stata molto accesa“.
Fu l’allora vicepresidente Joe Biden con grande saggezza a ricomporre la frattura tra i due, mostrando anche un lato del suo carattere molto apprezzato da Renzi.

Capitolo sigarette. Siamo sempre a un G7, in Germania, nel 2016. Durante una pausa dei lavori, Renzi chiacchiera amabilmente con il presidente americano Barack Obama (nessuno strascico dal passato). La scena viene immortalata da Filippo Sensi, all’epoca portavoce di Renzi, oggi parlamentare del Pd. Barack Obama ha in mano quello che sembra a tutti gli effetti un pacchetto di sigarette.
“Ma magari non erano sigarette, chi lo sa. Eravamo io e lui da soli in terrazza a chiacchierare al G7 tedesco. I media americani vedendo quello scatto equivoco iniziarono a ricamare sul fatto che Obama avesse ripreso a fumare. Il punto è che Barack aveva promesso a sua moglie che non l’avrebbe più fatto“.
Glissiamo sul fatto che, solo ipotizzando che quelle potessero non essere sigarette tradizionali, qualche bontempone abbia rilanciato la bufala di Obama che fumasse altro. In realtà, non sapremo mai cosa fosse quel pacchetto.
Di sicuro, i media americani – che sulla questione del fumo sono più che attenti – si concentrarono tanto sulla questione. Molti giornalisti chiesero conto a più riprese del “misfatto” al responsabile ufficio stampa della Casa Bianca, Josh Earnest. Che tagliò corto: “Non erano sigarette, finiamola qui”.
Ecco uno stralcio della conferenza, riportata da Politico, a parlare Eearnest, e la reporter radiofonica April Ryan
Ryan: Cos’era?
Earnest: Non lo so, April, non cìero, ma…
Ryan: Capisco, ma voglio dire, ti ha detto di cosa si trattava?
Earnest: No… forse non sarai sorpresa di sapere che oggi non ho sollevato la questione con il presidente .
Ryan: Beh, il presidente, come hai riconosciuto, legge i resoconti dei media, ed è ovunque, questa foto con lui che tiene in mano…
Earnest: Non sono sicuro che sia il modo in cui lo descriverei.
Ryan: È ovunque. Controlla. La taglia… voglio dire, non sono una fumatrice, ma la taglia sembra, voglio dire…
Obama ha lottato a lungo contro la dipendenza dal fumo e nel 2011 smise per sempre di fumare. Disse sempre che lo aveva fatto perché aveva paura di sua moglie Michelle.



