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Home » Cultura » Perché a Venezia si assegna il Leone d’oro?

Perché a Venezia si assegna il Leone d’oro?

Scopriamo le origini del Leone d'oro, l'ambito riconoscimento assegnato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti29 Agosto 2024
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Una statua del Leone d'oro con sfondo rosso
Una statua del Leone d'oro (fonte: Biennale)

Il Leone d’oro è uno dei premi internazionali più ambiti per quanto riguarda la cinematografia internazionale. Questo, infatti, caratterizza da molti decenni il Festival di Venezia, la manifestazione più antica d’Europa riguardo le arti visive. Non tutti sanno, però, la genesi di questo riconoscimento e, soprattutto, perché è stata scelta l’effige del leone. È necessario iniziare a puntualizzare che bisogna dividere la storia del festival e le sue sorti in due momenti distinti: durante l’era fascista e dopo la guerra.

 

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La manifestazione, infatti, muove i suoi primi passi nel 1932 per volere del Conte Volpi in modo del tutto informale, andando a creare un primo evento per appassionati. Successivamente il festival inizia a prendere forma dopo il successo della prima edizione tenutasi all’Excelsior. Ben presto il regime fascista si rende conto del potenziale comunicativo dell’evento, utilizzandolo come un mezzo di propaganda. Per questo motivo, dunque, il premio assegnato al miglior film italiano e straniero diventa la Coppa Mussolini.

Tutto, però, è destinato a cambiare con la fine del secondo conflitto mondiale. La necessità di liberarsi dal peso del passato e affrancarsi dal regime, porta gli organizzatori a cercare un nuovo riconoscimento. La scelta iconografica cade sul simbolo di Venezia, ossia il leone alato che sovrasta Piazza San Marco di fronte la laguna. Nell’edizione del festival del 1949, dunque, fa la sua prima comparsa questo premio con il nome di Leone di San marco. Nel 1954, poi, viene ribattezzo ufficialmente Leone d’oro e, da quel momento, andrà a modificare la sua resa estetica in base alle diverse epoche ma non cambierà mai più il suo nome.

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