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Home » Spettacolo » La nuova serie di Rai 1 Brennero è ispirata a una storia vera?

La nuova serie di Rai 1 Brennero è ispirata a una storia vera?

Scopriamo se Brennero, la nuova serie crime di Rai1 ha appigli con la vera cronaca nera e in particolare con la storia di un serial killer.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino16 Settembre 2024Aggiornato:18 Settembre 2024
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brennero
I due protagonisti di Brennero (fonte: Ufficio stampa RAI)

Ambientata in Alto Adige, la nuova serie crime di Rai1, Brennero, ha il suo focus sulla caccia a un serial killer e non è direttamente ispirata a una storia vera. Tuttavia, la regione ha avuto due assassini seriali noti: il mostro di Bolzano e il mostro di Merano. E in qualche traspaiono dalla trama. Siamo a Bolzano. Eva Kofler (Elena Radonicich) è una giovane PM che viene da una facoltosa famiglia di lingua tedesca. Paolo Costa (Matteo Martari) è invece un ispettore italiano segnato duramente dalla caccia a uno spietato serial killer, il “Mostro di Bolzano”, appunto, tornato in azione dopo anni di silenzio. L’omicida è spinto da un movente preciso, l’odio razziale nei confronti degli italiani. Le indagini che coinvolgeranno Eva e Paolo porteranno i due ad avvicinarsi anche a livello sentimentale.

Marco Bergamo
Marco Bergamo (fonte: Il Giornale)

Dunque, dicevamo delle possibili ispirazioni reali. In effetti, Bolzano ha avuto un serial killer. Si chiamava Marco Bergamo e nella sua vita, tra il 1985 e il 1992, ha ucciso cinque donne, sempre a colpi di coltello. Le vittime si chiamavano Marcella Casagrande, studentessa di 15 anni, Anna Maria Cipolletti, insegnante di 41 anni. E poi, Renate Rauch, Renate Troger e Marika Zorzi, tutte prostitute di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Tuttavia, il movente degli omicidi non era l’odio etnico, quanto una patologica relazione con il femminile. In un recente libro, Anatomia di un serial killer – Marco Bergamo, storia del mostro di Bolzano, scritto dal cronista Paolo Cagnan, l’autore collega Bergamo anche al delitto di via Poma (avvenuto nell’agosto del 1990).

Ferdinand Gamper
Ferdinand Gamper (fonte: Stern)

A uccidere (anche) in nome dell’odio etnico è stato il mostro di Merano, Ferdinand Gamper, che nella sua storia criminale tolse la vita a sei persone (tra cui un carabiniere), prima di suicidarsi. Nella casa dell’uomo gli inquirenti trovarono un biglietto: “Viva la grande Germania. Non fermerete l’unione del Pantirol“.

Le vittime erano una coppia formata da Hans-Otto Detmering e la nuova compagna Clorinda Cecchetti, il contadino Umberto Marchioro, il ragioniere Paolo Vecchiolini, freddato al fianco della fidanzata Ivonne che rimase illesa e contribuì a stilare un identikit di Gamper. Infine, il muratore Tullio Melchiorri e il maresciallo Guerino Botte. Filo rosso, la nazionalità italiana e di sesso maschile. Unica eccezione, il banchiere Detmering, che era un cittadino tedesco. Gamper, in quel caso, fu ingannato perché parlava in italiano con la compagna.

Brennero è composta da 8 episodi di circa 80 minuti l’uno, trasmessi su Rai 1 e su Rai Play, da questa sera, in 4 serate. Il finale di serie è previsto per il 7 ottobre.

 

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