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Home » Lifestyle » Cos’è Veganuary? Ecco tutto quello che dobbiamo sapere sulla “sfida” a mangiare plant based per un mese

Cos’è Veganuary? Ecco tutto quello che dobbiamo sapere sulla “sfida” a mangiare plant based per un mese

31 giorni per imparare a mangiare più vegetale e magari diventare vegani: ecco cos'è il Veganuary, l'iniziativa (di successo) attiva dal 2014.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino1 Gennaio 2026
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Insegna 100% vegan
Insegna 100% vegan (fonte: Unsplash)

Veganuary è una sorta di sfida, nata da un movimento culturale, che invita le persone a seguire una dieta vegana per il mese di gennaio.

Nato nel 2014 in Regno Unito, ha rapidamente guadagnato popolarità, con oltre 620.000 partecipanti nel 2022 (in crescita esponenziale di anno in anno). L’obiettivo è promuovere uno stile di vita rispettoso degli animali e dell’ambiente, offrendo al contempo benefici per la salute. Il passaggio a un’alimentazione a base vegetale può sembrare impegnativo, ma Veganuary fornisce supporto attraverso ricette, consigli nutrizionali e una comunità di riferimento, popolata anche da molte star dello sport e del cinema come Joaquin Phoenix e Lewis Hamilton.

Adottare una dieta vegana significa eliminare tutti i prodotti di origine animale, incluse carne, pesce, latticini, uova e miele (che invece i vegetariani mangiano). Al loro posto, si utilizzano alimenti come verdure, legumi, cereali integrali, frutta, noci e semi, oltre a sostituti a base vegetale per latte e proteine. Gli ingredienti preconfezionati spesso riportano etichette come “adatto ai vegani” per semplificare la scelta. Tuttavia, è importante leggere sempre la lista degli ingredienti per evitare derivati animali nascosti.

Una scritta che dice Go Vegan
Una scritta che dice Go Vegan (fonte: Unsplash)

Seguire Veganuary può portare benefici significativi: una maggiore assunzione di fibre, vitamine e minerali, e una riduzione dei grassi saturi e del colesterolo. Tuttavia, è fondamentale pianificare attentamente l’alimentazione per evitare carenze di nutrienti essenziali. La vitamina B12, ad esempio, è presente quasi esclusivamente nei prodotti animali ed è cruciale per prevenire l’anemia; è quindi consigliabile assumere integratori o alimenti fortificati. Anche vitamina D, omega-3, ferro, iodio e calcio richiedono particolare attenzione.

Chi partecipa al Veganuary deve adottare una mentalità flessibile. Non è necessario essere perfetti. Eventuali scivoloni non compromettono l’esperienza complessiva; l’importante è provare e apprendere. Per rendere la transizione più agevole, si possono acquistare verdure già pronte, utilizzare servizi di consegna pasti vegani o iniziare con ricette semplici. Spuntini come frutta, noci e cracker vegani possono essere utili per mantenere energia durante la giornata.

Per chi teme di non essere un esperto in cucina, esistono alternative preconfezionate e ricette facili disponibili sul sito ufficiale di Veganuary. Il movimento è pensato per essere inclusivo e adattabile. Anche chi non riesce a rispettare rigorosamente le regole può trarne ispirazione per adottare abitudini alimentari più sostenibili nel lungo termine. E se gennaio non basta per esplorare il mondo vegano, febbraio offre l’opportunità di proseguire con il Vegan Cuisine Month.

In Italia, Veganuary è sostenuto da Essere Animali. A questo link troverete tutte le informazioni per iniziare la sfida.

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