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Home » Cultura » Storia » I trasporti pubblici? Li ha inventati un filosofo e con precisione matematica (almeno all’inizio)

I trasporti pubblici? Li ha inventati un filosofo e con precisione matematica (almeno all’inizio)

Blaise Pascal influenzò anche la vita quotidiana, offrendo una visione innovativa della mobilità collettiva. 
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino18 Marzo 2026
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Un autobus moderno
Un autobus moderno (FreePik)

Considerate le prove che ogni cittadino deve superare quotidianamente per spostarsi in città, l’idea che a inventare il primo trasporto pubblico della storia sia stato un grande pensatore (nonché matematico) è un invito a prenderla con filosofia. Ma questo dice la storia. Nel pieno del Seicento, in un’epoca in cui la mobilità cittadina dipendeva esclusivamente da cavalli e carrozze private, Blaise Pascal, noto per le sue scoperte matematiche e filosofiche, ideò il primo sistema di trasporto pubblico con percorsi fissi, anticipando di oltre due secoli le moderne reti di autobus e tram. Il suo progetto, i “Carrosses à Cinq Sous“, introdusse un concetto innovativo: mezzi collettivi con tratte prestabilite e frequenze regolari, accessibili a un’ampia fascia della popolazione.

Pascal concepì questo servizio nei suoi ultimi anni di vita, consapevole di essere gravemente malato. Grazie al sostegno del duca di Roannez e con il benestare di Luigi XIV, furono realizzate sette carrozze trainate da cavalli, ciascuna con otto posti disponibili. Il servizio fu inaugurato il 18 marzo 1662, con un costo accessibile di cinque sous per corsa, l’unità monetaria più piccola dell’epoca.

La mappa dei trasporti pubblici di Pascal a Parigi
La mappa dei trasporti pubblici di Pascal a Parigi (fonte: Human Transit)

Il sistema di trasporto pubblico parigino non si limitava a una sola linea. Pascal progettò una vera rete di collegamenti, con percorsi che si intersecavano strategicamente per garantire connessioni efficienti. Le linee erano distanziate tra loro per massimizzare la copertura urbana e seguivano percorsi il più possibile rettilinei, evitando deviazioni superflue. Era presente persino una linea orbitale intorno alla città, una soluzione ancora oggi utilizzata nei moderni sistemi di trasporto pubblico.

Tuttavia, nonostante il successo iniziale, il progetto fu vittima delle dinamiche sociali dell’epoca. Il servizio attirò inizialmente la nobiltà e l’alta borghesia, mentre classi meno abbienti, escluse o poco inclini a utilizzarlo, lo consideravano elitario. Quando l’entusiasmo dei ceti più alti svanì, le carrozze persero popolarità e il servizio fu sospeso definitivamente nel 1675.

Nonostante la sua breve durata, l’iniziativa di Pascal rappresentò una pietra miliare nella storia della mobilità urbana. Il suo approccio scientifico alla pianificazione del trasporto pubblico anticipò concetti ancora oggi fondamentali, come la regolarità delle corse, la progettazione ottimizzata delle tratte e la necessità di un servizio accessibile a diverse fasce della popolazione.

 

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