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Home » Spettacolo » Chi era Sacheen Littlefeather l’attivista indiana che nel 1973 prese l’Oscar al posto di Marlon Brando

Chi era Sacheen Littlefeather l’attivista indiana che nel 1973 prese l’Oscar al posto di Marlon Brando

Piccola Piuma, carattere di ferro, ecco un breve ritratto della donna che "sostituì" Marlon Brando agli Oscar in segno di protesta.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino27 Marzo 2025
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Sacheen Littlefeather Oscar
Sacheen Littlefeather mostra il discorso di Marlon Brando agli Oscar (fonte: The New York Times)

Sacheen Littlefeather, Piccola Piuma, nata Marie Louise Cruz il 14 novembre 1946 a Salinas, California, è stata un’attrice e attivista per i diritti dei nativi americani. Da ragazza adottò il nome Sacheen Littlefeather per onorare le sue origini apache e yaqui, rivendicando l’eredità paterna. Tuttavia, dopo la sua scomparsa alcune sue sorelle ebbero da ridire sulla questione sostenendo che la famiglia non avesse in realtà tali discendenze.

Quale che sia la verità, la sua figura si legò indissolubilmente a quell’immaginario. Tanto da diventare nota al mondo quando il 27 marzo 1973, durante la 45.ma cerimonia degli Academy Awards, salì sul palco in vece di Marlon Brando, ritirando al posto suo il premio come Miglior Attore per Il padrino. L’attore rifiutò l’Oscar in segno di protesta contro la rappresentazione stereotipata dei nativi americani nell’industria cinematografica. E anche come atto di accusa per l’occupazione di Wounded Knee, in corso da un mese.

Un gruppo di attivisti dell’American Indian Movement (AIM), infatti, assediò il villaggio per 71 giorni, chiedendo il rispetto dei trattati con il governo statunitense e protestando contro le condizioni di vita nelle riserve. L’occupazione si trasformò ben presto in uno scontro con le forze dell’ordine e l’FBI. Dopo 71 giorni e lunghe trattative, gli attivisti si arresero. Ma a loro fu tributato un piccolo onore sul palco degli Oscar.

Piccola Piuma, vestita in abiti tradizionali apache, lesse una dichiarazione a nome di Brando, spiegando le ragioni del rifiuto. Un discorso di appena 60 secondi accolto dai fischi della platea.

“Salve. Mi chiamo Sacheen Littlefeather. Sono Apache e sono presidente del National Native American Affirmative Image Committee. Rappresento Marlon Brando questa sera e lui mi ha chiesto di dirvi in ​​un discorso molto lungo, che non posso condividere con voi al momento per mancanza di tempo, ma che sarò lieta di condividere con la stampa in seguito, che con grande rammarico non può accettare questo premio molto generoso.

E le ragioni di ciò sono il trattamento degli indiani d’America oggi da parte dell’industria cinematografica e in televisione nelle repliche dei film, e anche i recenti avvenimenti a Wounded Knee. Spero di non essermi intromessa in questa serata e anche in futuro lo faremo, i nostri cuori e le nostre comprensioni si incontreranno con amore e generosità. Grazie a nome di Marlon Brando”.

Questo gesto ebbe ripercussioni significative sulla carriera di Littlefeather che dichiarò di essere stata inserita nella lista nera di Hollywood. ​Solo poco tempo prima della sua scomparsa, avvenuta nell’ottobre del 2022, l’Academy si è scusata con Piccola Piuma per i fischi della platea.

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