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Home » Attualità » Cos’è l’asessualità e quante “anime” ha dentro? La polemica di J.K. Rowling riaccende il dibattito

Cos’è l’asessualità e quante “anime” ha dentro? La polemica di J.K. Rowling riaccende il dibattito

L'asessualità rappresenta una delle molteplici sfaccettature della sessualità umana che J.K. Rowling ha trattato con disprezzo.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino7 Aprile 2025Aggiornato:7 Aprile 2025
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spillette LGBTQ
spillette LGBTQIA+ (fonte: Unsplash)

L’asessualità è un orientamento sessuale che indica l’assenza di attrazione sessuale verso altri individui. Non si tratta di una scelta o di un problema medico, ma di una condizione esistenziale e identitaria riconosciuta sia dalla comunità LGBTQIA+ sia, progressivamente, da parte della letteratura scientifica e delle organizzazioni per i diritti umani. Secondo l’American Psychological Association, l’asessualità è parte della naturale diversità dell’esperienza umana e non implica necessariamente mancanza di desiderio relazionale o affettivo.

Questa identità si colloca all’interno dello spettro LGBTQIA+ come componente della “A” di acronimi estesi come LGBTQIA+, che comprende anche aromantici e agender. Tuttavia, il suo riconoscimento è spesso marginalizzato, sia mediaticamente che nelle rivendicazioni politiche più visibili. L’International Asexuality Day, celebrato ogni 6 aprile, nasce proprio per portare consapevolezza su una realtà spesso ignorata o fraintesa, anche all’interno della stessa comunità queer.

Lo spettro asessuale è estremamente variegato. Alcuni individui si identificano come demisessuali, ovvero provano attrazione solo in presenza di un legame emotivo profondo. Altri si definiscono graysessuali, ovvero provano attrazione sessuale solo in circostanze molto rare o incerte. C’è chi sceglie relazioni romantiche e chi invece rifiuta l’idea di accoppiamento, abbracciando anche l’aromanticismo. Tutto questo rende l’asessualità un’identità multiforme, complessa e, per alcuni, ancora poco decifrabile.

J.K. Rowling
J.K. Rowling, l’autrice di Harry Potter – Fonte: The Times

È in questo contesto che si inserisce la polemica innescata da J.K. Rowling. La celebre autrice di Harry Potter, già nota per le sue affermazioni controverse in materia di identità di genere, ha pubblicato un post ironico in occasione della Giornata internazionale dell’asessualità, scrivendo:

“Oggi è la Giornata dell’Orgoglio Asessuale. Celebriamo quelli che non vogliono fare sesso, non vogliono parlare di sesso e non vogliono che altri parlino di sesso, tranne quando decidono che parlarne è un loro diritto. Evviva!“

Happy International Fake Oppression Day to everyone who wants complete strangers to know they don’t fancy a shag. pic.twitter.com/xkBhbWqP5z

— J.K. Rowling (@jk_rowling) April 6, 2025

Il tono sarcastico del messaggio ha suscitato reazioni immediate, con accuse di delegittimazione verso un’intera categoria. Attivisti e utenti hanno sottolineato come un’autrice con un pubblico globale e una notevole influenza sui media abbia la responsabilità di non banalizzare identità già vulnerabili.

A livello accademico, l’asessualità è oggi oggetto di studi specifici, in particolare grazie al contributo di associazioni come AVEN (Asexual Visibility and Education Network), fondata nel 2001 da David Jay. AVEN ha raccolto migliaia di testimonianze da tutto il mondo, contribuendo alla costruzione di un lessico condiviso e a una maggiore consapevolezza pubblica.

Secondo una delle ricerche più citate, condotta nel 2004 da Anthony Bogaert (Brock University), circa l’1% della popolazione potrebbe rientrare nello spettro asessuale. Tuttavia, studi più recenti indicano percentuali maggiori, soprattutto tra i giovani adulti, anche per via di una crescente disponibilità a riconoscersi in identità non eteronormative.

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