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Home » Ambiente » Svelato il mistero dei cerchi di Sunbury in Australia: sono una straordinaria testimonianza

Svelato il mistero dei cerchi di Sunbury in Australia: sono una straordinaria testimonianza

Questi cerchi non sono semplici curiosità archeologiche, ma frammenti vitali di una cultura ancora viva. Ecco la loro storia.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino27 Aprile 2025
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I cerchi di Sunbury
I cerchi di Sunbury (fonte: Daily Galaxy)

Per secoli, i grandi cerchi di terra che emergono dalle colline di Sunbury, vicino a Melbourne, hanno alimentato ipotesi fantasiose. Ora, una nuova ricerca pubblicata su Australian Archaeology (2025) ha finalmente svelato l’enigma. Gli anelli di terra non sono il frutto di misteriose civiltà extraterrestri, ma di una straordinaria opera culturale e spirituale dei Wurundjeri Woi-wurrung, una popolazione aborigena che ha plasmato il paesaggio australiano con conoscenze ambientali avanzate e profonde tradizioni cerimoniali.

I cerchi di Sunbury furono costruiti tra circa 590 e 1.400 anni fa, attraverso una tecnica laboriosa che prevedeva la rimozione accurata di vegetazione, terra e roccia, seguita dalla disposizione delle pietre in schemi circolari precisi. Questo processo, estremamente dispendioso in termini di tempo ed energia, testimonia l’importanza rituale e sociale di questi luoghi.

La nuova indagine ha permesso di collegare questi anelli a una concezione ampia e complessa del territorio, chiamato biik wurrdha nella cultura Wurundjeri Woi-wurrung. Per questa comunità, il “paese” non è solo il suolo fisico, ma un intreccio di terra, acqua, cielo, piante, animali e storie ancestrali tramandate oralmente. Gli anelli riflettono quindi non soltanto una conoscenza pratica dell’ambiente, ma una visione spirituale che lega gli individui alla natura e al mito.

Mappa degli antichi cerchi australiani
Mappa degli antichi cerchi australiani (fonte: Caroline Spry et al., Australian Archaeology)

Le analisi archeologiche recenti, condotte in collaborazione con la Wurundjeri Woi-wurrung Cultural Heritage Aboriginal Corporation, hanno permesso di identificare circa 166 manufatti in pietra rinvenuti già nel 1979 presso il Sunbury Ring G. Attraverso moderne tecniche di datazione e analisi delle superfici di utilizzo, è emerso che questi strumenti venivano impiegati non solo per attività quotidiane come la lavorazione di piante e animali, ma anche per finalità cerimoniali, tra cui la produzione di ornamenti piumati e pratiche rituali di scarificazione della pelle.

Il fuoco, elemento centrale nella cultura aborigena, veniva usato per illuminare i luoghi, cucinare e condurre riti spirituali. Le tracce di combustione e gli strumenti di pietra ritrovati mostrano un utilizzo combinato di tecniche di knapping (scheggiatura della pietra) e di gestione del paesaggio attraverso il fuoco, un metodo tradizionale per modellare l’ambiente naturale.

Nonostante l’invasione coloniale europea abbia distrutto la maggior parte di queste straordinarie strutture (ne restano solo circa un centinaio in tutta l’Australia)  i cerchi di Sunbury sono sopravvissuti, rappresentando oggi un patrimonio culturale fragile ma prezioso. Essi testimoniano non solo una raffinata ingegneria antica, ma anche la resilienza e la forza d’identità del popolo Wurundjeri Woi-wurrung.

 

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