Il RaCIS, acronimo di Reparto Analisi Criminologiche Investigative Scientifiche, è una struttura altamente specializzata dell’Arma dei Carabinieri, istituita per condurre indagini tecniche e scientifiche a supporto delle autorità giudiziarie. La sua attività si concentra sull’analisi di scenari delittuosi complessi attraverso un approccio multidisciplinare che integra criminologia, scienze forensi e intelligence.
Il RaCIS ha sede a Roma ma opera su tutto il territorio nazionale. È suddiviso in sezioni dedicate a specifiche aree di competenza: balistica, dattiloscopia, genetica forense, informatica, analisi del linguaggio e profili comportamentali. Grazie all’interazione tra questi ambiti, il reparto è in grado di elaborare ricostruzioni dettagliate di eventi criminosi, individuare profili psicologici e comportamentali dei sospetti e analizzare prove digitali e biologiche.

Una delle principali competenze del RaCIS è la profilazione criminale, tecnica basata su metodi statistici e psicologici che consente di delineare tratti caratteriali, motivazioni e pattern comportamentali di soggetti potenzialmente coinvolti in reati. Questo tipo di analisi si fonda su teorie accreditate di psicologia investigativa, tra cui il modello comportamentale di Canter e le classificazioni dell’FBI (organizzato/disorganizzato), ma viene arricchita da evidenze specifiche del contesto investigativo italiano.
Nelle ultime ore il RaCIS è stato chiamato in causa nelle nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi. Al vaglio della squadra l’analisi dei bigliettini gettati da Andrea Sempio nella spazzatura che contribuiranno al profiling dell’uomo. Il lavoro prevede anche l’analisi di tracciati digitali, testimonianze, abitudini di vita e eventuali elementi di interesse psicologico, in un’ottica di compatibilità con la dinamica del crimine.
Tutte le analisi del RaCIS seguono un protocollo validato scientificamente, con attenzione alla ripetibilità e falsificabilità, criteri fondamentali per l’accettazione dei risultati in ambito giudiziario. Le relazioni prodotte possono essere utilizzate in fase di indagine preliminare, ma anche in sede dibattimentale, con valore di perizia tecnica.



