L’isola di Jeju, situata nel Mar Cinese Orientale a circa 100 chilometri dalla punta meridionale della penisola coreana, è diventata un modello di eccellenza ambientale riconosciuto a livello internazionale. Non è un caso che sia stata scelta come sede della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025, evento che quest’anno si concentra sulla lotta all’inquinamento da plastica.
La trasformazione di Jeju in un esempio virtuoso non è avvenuta senza sfide. Negli anni ’80 e ’90, con la rapida crescita economica della Corea del Sud, la provincia ha dovuto affrontare una crescente crisi dei rifiuti. La plastica ha gradualmente sostituito i tradizionali contenitori in terracotta e le scatole di bambù utilizzati per conservare alimenti e liquidi. Ristoranti e negozi hanno abbandonato le stoviglie tradizionali in legno e metallo a favore di alternative monouso in plastica.
Il punto di svolta è arrivato quando i residenti di Jeju hanno iniziato a vedere con i propri occhi le conseguenze dell’inquinamento da plastica. Molte haenyeo (le celebri donne sommozzatrici dell’isola) hanno raccontato il cambiamento, visto con i propri occhi. Un tempi l’oceano era bellissimo. Ora la spazzatura è dappertutto.

La provincia ha risposto a questa emergenza ambientale con un approccio olistico basato sull’economia circolare. Il Jeju Resources Circulation Center, costruito tra il 2020 e il 2023, rappresenta un esempio di eccellenza tecnologica nel settore del riciclaggio. Questo centro all’avanguardia processa 60 tonnellate di rifiuti al giorno utilizzando separatori ottici che utilizzano impulsi luminosi per classificare la plastica per composizione.
I risultati sono impressionanti. Jeju ricicla il 66% di tutti i rifiuti domestici, inclusi plastica, carta e altri materiali, mentre la media globale si ferma al 19%. Nel 2024, la vendita di materiali riciclabili ha fruttato alla provincia 2,3 milioni di dollari, dimostrando che la sostenibilità può essere anche economicamente vantaggiosa.
L’esempio di Jeju non si limita alla tecnologia del riciclaggio. La provincia ha implementato politiche pioneristiche per ridurre l’uso di plastica monouso. È stata la prima provincia sudcoreana a introdurre un sistema di deposito per bicchieri monouso, e ha sovvenzionato l’uso di contenitori riutilizzabili durante eventi e festival, evitando così la produzione di 36 tonnellate di rifiuti plastici nel 2024.
Nel 2025, Jeju lancerà un progetto pilota per sovvenzionare contenitori riutilizzabili nelle app di consegna pasti e offrirà sconti sulle bevande per i clienti che porteranno i propri bicchieri in bar e ristoranti. Inoltre, sta installando piccole macchine lavastoviglie per bottiglie negli edifici pubblici come università e biblioteche.
La provincia ha stabilito l’obiettivo di eliminare completamente l’inquinamento da plastica entro il 2040. Questo traguardo ambizioso si basa su tre pilastri fondamentali: la riduzione dell’uso di prodotti monouso in plastica, la massimizzazione del riutilizzo e del riciclaggio, e l’implementazione di tecnologie innovative per la gestione dei rifiuti.



