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Home » Ambiente » Da deserto a oasi: il miracolo australiano sta attirando animali e turisti

Da deserto a oasi: il miracolo australiano sta attirando animali e turisti

Un rarissimo evento naturale ha riportato la vita in una delle zone più desertiche d'Australia, diventata un'oasi per gli animali.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino25 Giugno 2025
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Kalamurina
Kalamurina (fonte: CNN/ ph.: Brad Leue/Australian Wildlife Conservancy)

Tutto merito dell’eccezionale piena dei fiumi australiani se il deserto attorno al Kati Thanda-Lake Eyre si è trasformato in una vera e propria oasi. Questo raro fenomeno, dovuto a piogge torrenziali nel Queensland, ha portato vita nel cuore dell’outback australiano, attirando milioni di uccelli migratori, animali rari, turisti da tutto il mondo e dando speranza a scienziati e ambientalisti. Un evento naturale che avviene poche volte in un secolo, destinato a cambiare per mesi l’aspetto e l’ecosistema della regione.

Dunque, dopo abbondanti piogge causate dal ciclone tropicale Alfred nel Queensland, enormi quantità d’acqua stanno percorrendo oltre 1.000 chilometri per raggiungere Kati Thanda-Lake Eyre, uno dei luoghi più secchi del continente. Questo bacino, solitamente secco e salato, sta accogliendo le acque per la quarta volta in 160 anni, generando un raro spettacolo naturale che sta attirando non solo animali selvatici, ma anche turisti e ricercatori da tutto il mondo.

Le immagini satellitari della NASA mostrano l’avanzare delle acque nel lago, dalle prime infiltrazioni a fine aprile fino all’inizio di giugno. Le zone più profonde del bacino, come Madigan Gulf e Belt Bay, si stanno riempiendo, e se il livello continuerà a salire nei prossimi mesi, l’intero lago potrebbe raggiungere profondità simili a quelle registrate nel 1974, l’ultima volta in cui fu completamente pieno. Tuttavia, nonostante l’ottimismo, alcuni esperti ritengono che serviranno due anni consecutivi di piogge abbondanti per un riempimento completo.

Il lago è alimentato principalmente da due grandi sistemi fluviali: il Georgina-Diamantina River e il Cooper Creek. Quest’ultimo, nonostante il nome ingannevole, durante le piene può raggiungere larghezze fino a 80 chilometri. Le sue acque, in arrivo tra settembre e ottobre, daranno ulteriore impulso alla trasformazione ecologica dell’area.

Il cambiamento è immediato e sorprendente: uova di crostacei rimaste dormienti nel terreno secco per anni si schiudono, nascono scampi di scudo, gamberetti salini e granchi d’acqua dolce. I pesci si moltiplicano, e anche i mammiferi rari come il Crest-tailed Mulgara e il Dusky Hopping Mouse trovano condizioni ideali per riprodursi. L’esplosione di vita attira stormi di uccelli migratori, come pellicani e cavalieri bandati, provenienti da paesi lontani come la Cina e il Giappone.

Questo evento eccezionale non attira solo la fauna: migliaia di turisti affollano la zona per assistere al raro spettacolo della natura. Marree, una piccola cittadina a sud del lago, è diventata un punto nevralgico per il turismo dell’outback. Da lì partono voli panoramici su piccoli aerei a elica, che sorvolano la vasta distesa d’acqua offrendo una vista mozzafiato. Secondo Phil van Wegen, pilota e imprenditore locale, è un paesaggio che cambia ogni giorno, qualcosa di davvero spettacolare.

Tuttavia, il turismo crescente ha portato anche nuove sfide. Il governo dell’Australia Meridionale ha vietato di camminare sul fondo del lago, per proteggere la fragile crosta salina e rispettare le tradizioni spirituali degli Arabana, popolazione aborigena che considera sacro il Kati Thanda. Nonostante il divieto, molti visitatori si avventurano comunque sul lago, anche a causa della mancanza di segnaletica adeguata. Le autorità hanno annunciato l’installazione di cartelli e nuove strutture per i visitatori.

 

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