Solo qualche giorno fa ha fatto il giro del mondo la notizia di una possibile sepoltura napoletana di Dracula. Adesso, cominciano ad arrivare le prime informazioni sui simboli presenti nella tomba, posizionata nella chiesa di Santa Maria La Nova a Napoli, precisamente nella cappella Turbolo. I primi rilievi sono stati effettuati con tecnologie non invasive, come termocamere e microcamere, per non danneggiare la struttura funeraria.
Gli esami hanno evidenziato un’anomala fonte di calore proveniente da un rettangolo di marmo alla base del monumento. Questa zona, pur in assenza di contatti diretti con fonti termiche esterne, emana costantemente una temperatura superiore rispetto al resto della tomba, un fenomeno mai chiarito nonostante numerosi tentativi di riproduzione in diverse condizioni ambientali.
Attraverso una microspaccatura nella malta, è stata inserita una sonda ad alta definizione. Le immagini hanno rivelato simboli incisi dietro il pannello, invisibili a occhio nudo. Il primo ritrovamento è stato una croce ricrociata, interpretata in passato come simbolo religioso, ma la cui base mostra chiaramente un simbolo dell’infinito, configurando un disegno affine alla cosiddetta “croce del Leviatano” o “croce di Satana”.
Poco oltre, la microcamera ha rivelato una figura umana incisa rudimentalmente nel marmo, con una croce conficcata nella testa. L’iconografia è enigmatica e non riconducibile ad alcun simbolismo noto. Potrebbe rappresentare un prelato o una figura autorevole, ma le interpretazioni restano aperte.
Infine, è stata individuata un’incisione più complessa, raffigurante una cosmogonia pitagorica, con i numeri 1, 2, 3, 4 e 10 in numeri romani, segnata da due raggi che delimitano un punto preciso. Il simbolo sembra voler comunicare una posizione significativa, ma è in parte nascosto da terra e detriti.
A oggi, la vera natura della sepoltura resta avvolta nel mistero. Solo un’apertura completa della tomba potrebbe chiarire se davvero si tratti della tomba perduta del voivoda valacco noto come Dracula, oppure di un monumento funerario nobiliare dai tratti simbolici singolari.



