Sembrava l’ennesimo colpo geniale di marketing di Taffo, invece, la bara lasciata per strada a Torino, precisamente in via Sempione, vicino a un cassonetto dell’immondizia, era semplicemente un rifiuto da smaltire. Dalla storia piuttosto singolare. Lo confessa ridendo a Torino Cronaca, Lorenzo Mogliotti, 32 anni, titolare di un’agenzia funebre dallo spirito decisamente leggero. In sintesi, il coperchio della bara avrebbe dovuto essere smaltito dall’Amiat, il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti. E per farlo ha seguito l’iter classico. Almeno fino a un certo punto:
“Ho fatto regolare richiesta online per il ritiro ma l’opzione “bara” non c’era e così ho selezionato “mobile”“.
Il legittimo proprietario del “mobile” era un vecchietto che conservava la bara sotto il letto e che lì avrebbe voluto essere sepolto. Quando il signore è deceduto, si è scoperto che la bara non era a norma. Così i figli ne hanno comprato un’altra e quella originaria è stata ritirata dall’agenzia.
E da qui, parte un’altra storia. Perché Mogliotti ha deciso di darle nuova vita (sì, è una battuta):
“Il coperchio l’ho utilizzato anche come addobbo per Halloween, mentre il resto della bara l’ho tagliato e trasformato in cassapanca da usare in ufficio“.
L’altro giorno Mogliotti ha fatto pulizia e ha deciso di liberarsi almeno del coperchio. La richiesta della procedura, il trasporto del manufatto fino alla zona di raccolta. E poi non c’era più.
“In effetti non so se sia stata ritirata da Amiat o se l’abbia presa qualche passante. L’avevo lasciata lì con un mobile e ieri ho visto un signore che se lo portava via. Magari qualcuno ha deciso anche di prendersi la bara e usarla pure lui per Halloween“.
A volte la realtà supera la fantasia. Ancora quasi non ci crediamo. Dovessero esserci smentite, sarete avvisati.



