Nuotare in un lago è un’attività estiva amata da molti, ma comporta rischi che richiedono attenzione. A differenza delle piscine, i laghi non sono trattati con disinfettanti, rendendoli potenziali ricettacoli di batteri, parassiti e virus. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), uno dei principali pericoli è la contaminazione fecale, derivante da scarichi di acque reflue o rifiuti animali, che può causare gravi malattie se ingerita o se entra in contatto con ferite aperte.
A differenza di fiumi o mari, l’acqua stagnante dei laghi trattiene più a lungo i contaminanti, aumentando i rischi. Un timore diffuso è la Naegleria fowleri, nota come ameba mangia-cervello, presente in acque dolci e suolo. Questa può causare la meningoencefalite amebica primaria (PAM), un’infezione cerebrale fatale ma estremamente rara.
Nuotare in un lago, però, presenta rischi oltre la contaminazione batterica, come correnti imprevedibili causate da venti o deflussi, specialmente vicino a dighe o canali, che possono trascinare i nuotatori o causare annegamenti. Fondali irregolari, buche, detriti sommersi e acque torbide aumentano il pericolo di incidenti, mentre variazioni termiche possono provocare crampi o shock.

Prima di tuffarsi, è fondamentale valutare alcuni segnali di rischio: acqua torbida, maleodorante o discolorata può indicare proliferazione batterica o alghe tossiche. In caso di piogge abbondanti, sarebbe meglio evitare di nuotare per 24-48 ore dopo un temporale. La presenza di tubature vicine o avvisi ufficiali sulla qualità dell’acqua sono ulteriori campanelli d’allarme.
Ferite aperte, piercing recenti o tatuaggi freschi aumentano il rischio di infezioni. Per nuotare in sicurezza, è opportuno adottare alcune precauzioni: evitare di ingerire acqua, non sollevare sedimenti dal fondale, tenere la testa fuori dall’acqua e indossare scarpette per proteggere i piedi da rocce o detriti. Dopo il bagno, è consigliabile sciacquarsi con acqua pulita. Inoltre, non si dovrebbe mai nuotare da soli, soprattutto i bambini devono essere sorvegliati.
È essenziale rispettare cartelli di avvertenza, evitare di entrare in acqua sotto l’effetto di alcol o droghe e non nuotare durante i temporali. In caso di dubbi, indossare un giubbotto di salvataggio o limitarsi a un bagno superficiale dalla riva è la scelta più sicura.



