L’Agenzia per le indagini sugli incidenti aerei indiana ha finalmente pubblicato il rapporto preliminare sul tragico incidente del volo Air India 171, precipitato il 12 giugno 2025 subito dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad. La causa dell’incidente, che ha causato la morte di 241 persone a bordo e 19 a terra, è emersa in tutta la sua drammaticità. Il Boeing 787 Dreamliner, diretto all’aeroporto di Gatwick a Londra, è precipitato circa un minuto dopo il decollo a causa dell’interruzione temporanea del flusso di carburante ai motori. Secondo il rapporto ufficiale, entrambi i motori dell’aereo si sono spenti improvvisamente, causando la perdita di quota e il conseguente schianto contro un ospedale e la struttura adiacente che ospitava medici e studenti di medicina.
Il particolare più inquietante emerso dalle indagini riguarda il funzionamento degli interruttori di alimentazione dei motori. Nelle cabine di pilotaggio dei moderni jet di linea, esistono due interruttori specifici per attivare o disattivare l’alimentazione di ciascun motore. La scatola nera ha registrato una conversazione cruciale tra i due piloti avvenuta pochi secondi dopo il decollo. Uno dei due aveva chiesto all’altro perché avesse azionato l’interruttore, ricevendo come risposta che non era stato lui a farlo (“Perché li hai fermati?” – “Non l’ho fatto”). Il dettaglio si trova a pagina 14 del rapporto.

Il comandante Sumeet Sabharwal, 56 anni con 15.638 ore di volo di esperienza e istruttore per Air India, stava supervisionando il decollo, mentre il primo ufficiale Clive Kunder, 32 anni con 3.403 ore di volo, stava pilotando l’aereo. La situazione si è complicata quando, nonostante i piloti abbiano riattivato il flusso di carburante, solo un motore è riuscito a ripartire.
Gli interruttori in questione si trovano in una posizione strategica tra i sedili dei due piloti, dietro e sotto le maniglie per regolare la potenza dei motori. Sono progettati specificamente per evitare attivazioni accidentali e non sono automatizzati: richiedono sempre l’intervento manuale dei piloti. La loro funzione principale è accendere i motori per il decollo, spegnerli una volta a terra o riavviarli in caso di avarie in volo.
Il rapporto preliminare non ha individuato altri problemi tecnici con l’assetto dei comandi, il carburante o anomalie nel peso al decollo. Non sono state riscontrate collisioni con uccelli o altre cause esterne. L’ONU richiede la pubblicazione di un rapporto preliminare entro un mese da ogni incidente aereo, ma le indagini per ottenere un rapporto definitivo possono richiedere diversi anni.
Il mistero su chi o cosa abbia attivato gli interruttori rimane al centro delle indagini, mentre il mondo dell’aviazione attende risposte definitive su questo tragico evento.



