Il cardinale Camillo Ruini è stato nuovamente ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Il 94enne ex presidente della CEI è stato colpito da un blocco renale. Le sue condizioni, inizialmente preoccupanti, sarebbero ora in lieve miglioramento. Ruini avrebbe avvertito forti disturbi, anche legati ai reni, già da alcuni giorni, decidendo poi di recarsi al Gemelli venerdì scorso. Il portavoce dell’ospedale ha confermato il ricovero e l’avvio delle terapie e degli accertamenti diagnostici, che proseguiranno nei prossimi giorni. Pur non destando particolare allerta al momento, le condizioni del cardinale sono monitorate con massima attenzione, considerata la sua età avanzata e le patologie pregresse, compreso l’infarto che lo ha colpito lo scorso anno, richiedendo diversi giorni di terapia intensiva.
Figura di spicco della Chiesa cattolica, originario di Sassuolo, Ruini è stato una voce influente durante i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, la sua carriera è stata caratterizzata dal ruolo di guida della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 1991 al 2007.
La sua formazione accademica, iniziata presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, dove ha conseguito la licenza in Filosofia e Teologia, ha gettato le basi per il suo futuro ministero. L’ordinazione sacerdotale, avvenuta l’8 dicembre 1954 per mano dell’arcivescovo Luigi Traglia, ha segnato l’inizio del suo percorso nella Chiesa.

Dopo il ritorno nella diocesi di Reggio Emilia nel 1957, Ruini ha svolto un ruolo attivo nell’insegnamento della filosofia e della teologia dogmatica presso diversi seminari e istituti teologici. Ha inoltre ricoperto incarichi diocesani di rilievo, come assistente diocesano dei Laureati Cattolici e delegato vescovile per l’Azione Cattolica, dimostrando fin da subito le sue doti di leadership e organizzazione.
La nomina a vescovo ausiliare per le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla nel 1983 da parte di Papa Giovanni Paolo II ha rappresentato un punto di svolta nella sua carriera. Successivamente, nel 1986, è stato nominato segretario generale della CEI, incarico che lo ha proiettato al centro del dibattito ecclesiale italiano.
L’elevazione al cardinalato nel 1991 e la nomina a Vicario Generale per la diocesi di Roma hanno consolidato la sua posizione di figura chiave nella Chiesa italiana. Come presidente della CEI, Ruini ha guidato la Chiesa italiana in un periodo di grandi trasformazioni sociali e culturali, affrontando temi complessi e delicati con autorevolezza e lungimiranza.
Tra gli incarichi di rilievo ricoperti dal cardinale Ruini, spicca la presidenza della Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje, un tema controverso che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Ha inoltre presieduto il Progetto culturale della Chiesa italiana e il comitato scientifico della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI.



