La capitale islandese si è risvegliata imbiancata da una nevicata storica che ha sorpreso residenti e autorità. Tra lunedì 27 e martedì 28 ottobre 2025, Reykjavík ha registrato un accumulo di 27 centimetri di neve, un evento senza precedenti per il mese di ottobre dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche sistematiche.
Secondo i dati ufficiali dell’Icelandic Meteorological Office, l’ufficio meteorologico islandese, si tratta del record assoluto per questo periodo dell’anno. Le misurazioni storiche mostrano che l’unico precedente significativo risale all’ottobre 1921, quando sulla città caddero 15 centimetri di neve: praticamente la metà rispetto all’accumulo attuale.
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Le precipitazioni nevose hanno interessato non solo la capitale ma l’intera regione sud-occidentale dell’Islanda, con accumuli stimati tra i 20 e i 30 centimetri nelle aree urbane e nei dintorni. L’Icelandic Meteorological Office ha emesso un’allerta arancione per neve e ghiaccio, evidenziando i rischi legati alla circolazione stradale e alla visibilità ridotta.
Ottobre in Islanda è tradizionalmente un mese umido e ventoso, ma non nevoso. Le prime nevicate significative a Reykjavík si verificano generalmente in dicembre, quando le temperature scendono stabilmente sotto lo zero. I dati climatologici indicano che l’accumulo medio mensile di neve in ottobre è inferiore ai 5 centimetri, rendendo l’evento di questi giorni un’anomalia meteorologica di grande rilevanza.
Le conseguenze pratiche non si sono fatte attendere. Le strade della capitale sono risultate scivolose e pericolose, con rallentamenti nei trasporti pubblici e difficoltà generalizzate nella circolazione automobilistica. Le autorità locali hanno invitato i cittadini alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti non necessari e di privilegiare l’uso dei mezzi pubblici quando indispensabile.
L’arrivo precoce della neve coincide con la progressiva riduzione delle ore di luce, caratteristica tipica delle latitudini nordiche in questo periodo dell’anno. Il primo novembre il sole sorgerà a Reykjavík alle 9:12 e tramonterà alle 17:09, con una perdita di circa sei minuti di luce al giorno. Questo rapido accorciarsi delle giornate crea un contrasto suggestivo tra il bianco della neve fresca e il cielo sempre più scuro.
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Ma il maltempo ha portato anche uno spettacolo naturale atteso da molti. Nelle notti limpide successive alla nevicata, complice l’aumento dell’attività geomagnetica e il cielo sgombro da nubi, sono apparse le prime aurore boreali della stagione, visibili anche nei dintorni della capitale. Il fenomeno luminoso, che tinge il cielo di verde, viola e rosa, è risultato particolarmente spettacolare grazie al contrasto con il paesaggio innevato, regalando immagini di rara bellezza.
Nonostante i disagi, molti residenti e turisti hanno documentato sui social media l’eccezionalità del momento, immortalando una Reykjavík trasformata in un paesaggio da fiaba invernale con oltre un mese d’anticipo rispetto alla norma. Le fotografie mostrano strade, panchine e tetti completamente ricoperti da una spessa coltre bianca, un’immagine insolita per la stagione autunnale.
Gli esperti meteorologici continuano a monitorare la situazione, mentre le misurazioni ufficiali definitive dell’accumulo nevoso sono ancora in corso di elaborazione. Quello che è certo è che l’ottobre 2025 rimarrà negli annali climatici islandesi come uno dei più nevosi mai registrati, superando un primato che resisteva da oltre un secolo.



