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Home » Attualità » Credeva di vivere il viaggio della vita, ma l’hanno dimenticata su un’isola. Il dramma assurdo di Suzanne Rees

Credeva di vivere il viaggio della vita, ma l’hanno dimenticata su un’isola. Il dramma assurdo di Suzanne Rees

Ottantenne dimenticata dalla nave da crociera su un'isola remota: il caso di Suzanne Rees e le indagini in corso.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene31 Ottobre 2025
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Una nave da crociera
Una nave da crociera (fonte: Unsplash)

Una vacanza da sogno trasformata in tragedia: è questa la storia di Suzanne Rees, un’ottantenne australiana ritrovata senza vita su una remota isola della Grande Barriera Corallina dopo essere stata dimenticata dalla nave da crociera su cui viaggiava.

Suzanne, residente nel Nuovo Galles del Sud e appassionata di escursioni e giardinaggio, aveva scelto una crociera di 60 giorni intorno all’Australia a bordo della Coral Adventurer. Il costo? Circa 80.000 dollari a persona. Era soltanto la prima tappa del viaggio, sabato scorso, quando la nave ha fatto scalo a Lizard Island, un’isola situata a 250 chilometri da Cairns, nella parte settentrionale della Grande Barriera Corallina.

Insieme agli altri passeggeri, Suzanne aveva scelto di partecipare a un’escursione verso Cook’s Look, la vetta più alta dell’isola. Si trattava di un percorso piuttosto impegnativo, reso ancora più difficile dal sole cocente. Durante la salita, la donna ha cominciato a sentirsi male. Ed è qui che la situazione prende una piega drammatica: secondo quanto raccontato dalla figlia Katherine, alla madre “è stato detto di tornare indietro, ma senza accompagnamento”. Poi la nave è ripartita, apparentemente senza contare i passeggeri. Il corpo di Suzanne è stato trovato a 50 metri dal sentiero, suggerendo che si sia persa nel tentativo di raggiungere la spiaggia mentre già stava male.

La scomparsa della donna è stata segnalata solo verso le 18 di sabato sera, quando non si è presentata per cena: cinque ore dopo essere stata presumibilmente lasciata sull’isola. A quel punto sono scattate le ricerche via terra e via mare, con l’intervento di elicotteri e imbarcazioni di soccorso. Il corpo senza vita è stato ritrovato domenica mattina.

Suzanne Rees
Suzanne Rees (fonte: screenshot da YouTube)

La famiglia Rees è sotto shock e punta il dito contro la compagnia di navigazione. “Tutto questo è accaduto per mancanza di attenzione e di buon senso”, ha dichiarato Katherine, aggiungendo che sua madre “è morta per mancanza di cure“, lasciando intendere che un intervento tempestivo avrebbe potuto fare la differenza.

Alcuni testimoni, due velisti che si trovavano ancorati vicino a Lizard Island, hanno riferito di aver ascoltato le trasmissioni radio della nave e rivelato che “hanno fatto il conteggio di coloro che si erano dedicati allo snorkeling, ma a quanto pare non degli altri ospiti che erano andati sull’isola”. Gli stessi velisti hanno commentato la rapidità della partenza della nave, definendola sospetta.

Gli esperti del settore crocieristico hanno definito l’episodio “eccezionalmente raro”: le navi da crociera moderne dispongono di rigidi sistemi di registrazione per monitorare chi sale o scende dalla nave. Mark Fifield, amministratore delegato di Coral Expeditions, si è detto “profondamente dispiaciuto” e ha assicurato piena collaborazione con le autorità del Queensland. “Non possiamo commentare ulteriormente mentre l’indagine è in corso”, ha precisato.

La polizia australiana sta ora indagando sulle circostanze della morte, mentre l’Autorità per la sicurezza marittima incontrerà l’equipaggio della nave nei prossimi giorni. Resta da capire come sia stato possibile che una passeggera venisse dimenticata su un’isola remota, lasciata a morire da sola mentre la sua nave da crociera di lusso continuava il viaggio.

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