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Home » Salute » Tecnologia » Spotify cambia tutto: la funzione che finalmente elimina le canzoni ripetute (e quella Premium)

Spotify cambia tutto: la funzione che finalmente elimina le canzoni ripetute (e quella Premium)

In arrivo la riproduzione casuale senza ripetizioni, riepiloghi AI per audiolibri e il piano Premium Platinum con audio lossless.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti14 Novembre 2025
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il logo di spotify
il logo di Spotify (fonte: Unsplash)

Spotify ha annunciato una serie di aggiornamenti significativi che promettono di trasformare l’esperienza d’ascolto per milioni di utenti in tutto il mondo. Le novità riguardano sia chi utilizza la piattaforma principalmente per la musica sia chi ha scoperto il catalogo crescente di audiolibri e contenuti narrativi. Al centro delle modifiche c’è la volontà di rispondere alle critiche più frequenti degli abbonati e di integrare funzionalità basate sull’intelligenza artificiale in modo pratico e non invasivo.

La modifica più attesa riguarda la riproduzione casuale con meno ripetizioni, una funzione che diventa ora l’impostazione predefinita per tutti gli utenti premium. Parallelamente, l’azienda sta sperimentando un sistema di riepilogo automatico per gli audiolibri e ha lanciato in alcuni mercati internazionali un nuovo piano di abbonamento chiamato Premium Platinum, che include audio senza perdita di qualità e strumenti avanzati per DJ professionisti.

Il logo di Spotify
Il logo di Spotify – Fonte: Wikimedia Commons

La riproduzione casuale è sempre stata una delle modalità più utilizzate su Spotify, ma anche una delle più controverse. Con l’introduzione dello Smart Shuffle nel 2023, il sistema aveva cominciato a inserire automaticamente brani suggeriti sulla base della cronologia di ascolto e dei gusti personali. Molti utenti avevano però lamentato due problemi principali: la difficoltà nel disattivare questa opzione e la tendenza dell’algoritmo a riproporre più volte le stesse canzoni, creando un’esperienza paradossalmente ripetitiva per una funzione che dovrebbe garantire varietà.

Con il nuovo aggiornamento, Spotify cerca di risolvere questa contraddizione introducendo un algoritmo che privilegia la diversità. Il sistema, dunque, riduce la frequenza di apparizione dei brani ascoltati di recente e dà maggiore spazio a nuove tracce o artisti correlati. La funzione è attiva di default per tutti gli abbonati premium, ma resta possibile tornare al comportamento precedente tramite le impostazioni, basta accedere alla sezione Riproduzione e selezionare l’opzione Standard nella voce dedicata alla modalità casuale.

Per ottenere questo effetto, Spotify genera centinaia di versioni realmente casuali di una playlist e assegna a ciascuna un punteggio di freschezza. Il sistema valuta diversi parametri: quanto recentemente sono stati riprodotti determinati brani, quanta varietà è presente nei primi minuti di ascolto e con quale frequenza compaiono eventuali ripetizioni. Il risultato finale è una sequenza che mantiene l’imprevedibilità dello shuffle ma offre una distribuzione più uniforme dei contenuti, riducendo la sensazione di déjà vu che aveva infastidito tanti utenti.

Le novità, però, non si limitano alla musica. Spotify ha introdotto anche una funzione di riepilogo automatizzato per gli audiolibri, alimentata da un modello di intelligenza artificiale. Gli utenti, dunque, vedranno comparire un pulsante dedicato nella parte superiore della pagina del libro, che consentirà di ascoltare una sintesi dei capitoli già riprodotti. Il sistema, disponibile al momento in versione beta su iOS, è limitato a una selezione di titoli in lingua inglese.

Il riepilogo si attiva dopo circa 15-20 minuti di ascolto continuativo e si aggiorna automaticamente man mano che si avanza nella narrazione. Spotify ha precisato che il contenuto degli audiolibri non viene utilizzato per addestrare i modelli di intelligenza artificiale e che i riassunti non intendono sostituire o imitare la voce narrante originale. L’obiettivo dichiarato è offrire un supporto pratico per chi ascolta le storie in più sessioni, magari a distanza di giorni, riducendo il rischio di perdere il filo della trama senza dover tornare indietro o riascoltare interi capitoli.

La piattaforma sta sperimentando, inoltre, anche nuove forme di monetizzazione. Lo Spotify Premium Platinum rappresenta il livello più alto dell’offerta a pagamento e al momento è disponibile soltanto in India, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Sudafrica. Questo piano include audio lossless, ossia senza perdita di qualità, accesso all’AI DJ con commento vocale e richieste personalizzate, creazione automatica di playlist tramite intelligenza artificiale e integrazione con software professionali per DJ come rekordbox, Serato e djay. Permette inoltre la condivisione dell’account fino a tre utenti contemporaneamente.

In India, il prezzo del Premium Platinum è fissato a 299 rupie al mese, equivalenti a circa 3,13 euro. Si tratta del primo piano super premium con audio senza perdita di qualità introdotto in questi mercati emergenti, mentre negli altri livelli di abbonamento restano disponibili solo versioni con bitrate ridotto e meno funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Non è ancora chiaro se questo esperimento verrà esteso anche ai mercati europei e nordamericani, ma l’ipotesi di un piano super premium per gli utenti occidentali circola da tempo negli ambienti specializzati. Qualora arrivasse in Italia, è lecito aspettarsi prezzi significativamente superiori rispetto a quelli praticati in India.

 

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