La figura di Vladimir Putin è circondata da un’aura di inaccessibilità che si riflette direttamente nei luoghi in cui vive. Se ufficialmente la sua casa è il Cremlino a Mosca, la realtà racconta di una rete di residenze blindate sparse per la Russia. Proprio ieri, la tensione è salita alle stelle: il Cremlino ha accusato l’Ucraina di aver lanciato un attacco con 91 droni contro la villa di Valdai, situata tra Mosca e San Pietroburgo. Sebbene Kiev smentisca, l’episodio ha riacceso i riflettori sui bunker dorati dello “Zar”.
Situata su una penisola circondata dai laghi, la residenza di Valdai è molto più di una dacia estiva. Si estende su 40 ettari ed è protetta da un sistema di difesa aerea Pantsir-S1 e dodici torri di controllo. Soprannominata la “casa dorata” per lo sfarzo dei suoi interni, ospita un centro benessere degno di un resort di lusso, con piscina da 25 metri, bagno turco, criocamera e persino una clinica odontoiatrica interna.

Secondo le inchieste del team di Navalny e di testate indipendenti, Putin non sarebbe solo: in un’ala separata vivrebbe la presunta compagna Alina Kabaeva con i figli. La struttura è talmente isolata da essere collegata a una linea ferroviaria privata per permettere al presidente di spostarsi su treni blindati lontano da occhi indiscreti.
Se Valdai è il rifugio operativo, il Palazzo di Gelendzhik è il simbolo del potere assoluto. Questa reggia di 17.000 metri quadrati sorge su una scogliera affacciata sul Mar Nero. Le rivelazioni dell’opposizione russa descrivono dotazioni surreali: un teatro privato, un casinò, una pista di pattinaggio sotterranea per l’hockey e un tunnel scavato nella roccia che conduce a una spiaggia privata. Il valore stimato? Circa un miliardo di euro. La sicurezza qui è totale: lo spazio aereo è interdetto e il mare antistante è pattugliato costantemente.
Scoprire dove si trovi Putin in un dato momento è quasi impossibile per l’intelligence straniera. Il presidente utilizza uno stratagemma degno di un romanzo di spionaggio: dispone di tre uffici identici nelle sue residenze di Valdai, Sochi e Novo-Ogaryovo (vicino Mosca). Quando i media russi trasmettono immagini del presidente al lavoro, l’arredamento, le scrivanie e persino la posizione dei telefoni sono esattamente gli stessi, rendendo impossibile capire in quale parte della Russia si trovi realmente.



