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Home » Sport » Arianna Fontana fa la storia, chi è la pattinatrice oro olimpico nella staffetta mista di short track

Arianna Fontana fa la storia, chi è la pattinatrice oro olimpico nella staffetta mista di short track

Arianna Fontana conquista il suo terzo oro olimpico nella staffetta mista di short track. È la sua dodicesima medaglia, un record storico per l'Italia.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino10 Febbraio 2026
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La staffetta mista di short track
La staffetta mista di short track (fonte: YouTube)

Il ghiaccio della Milano Ice Skating Arena ha regalato all’Italia un momento indimenticabile: la staffetta mista di short track ha conquistato l’oro olimpico con una prestazione dominante che ha fatto esplodere il Forum di Milano. Protagonista assoluta Arianna Fontana, che insieme ai compagni Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel ha scritto una pagina di storia dello sport italiano.

Questa vittoria rappresenta qualcosa di speciale per più motivi. Innanzitutto, è il secondo oro per l’Italia a queste Olimpiadi casalinghe di Milano Cortina 2026, dopo quello di Francesca Lollobrigida nello speed skating. Ma soprattutto, si tratta della dodicesima medaglia olimpica per Arianna Fontana, che diventa così l’atleta italiana donna più decorata di sempre ai Giochi.

Per lei, questo è anche il primo oro in staffetta della carriera olimpica, che si aggiunge ai due individuali conquistati sui 500 metri a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. Un traguardo che la porta a un solo passo dal leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti, detentore del record assoluto italiano con 13 medaglie.

La competizione nella staffetta mista prevede che due uomini e due donne si alternino sul ghiaccio, ciascuno per due giri e mezzo, per un totale di due ripetizioni. Una formula che richiede coordinazione perfetta, tempismo e nervi d’acciaio.

Il quartetto azzurro ha dominato sin dalle qualificazioni, dove Fontana, Confortola, Luca Spechenhauser e Sighel hanno gestito con intelligenza le energie. In semifinale, l’inserimento strategico di Chiara Betti e Thomas Nadalini ha permesso agli altri di rifiatare, mentre un episodio ha cambiato le carte in tavola: l’Olanda, grande favorita, è stata eliminata clamorosamente per una caduta.

In finale, lo spettacolo. Arianna Fontana ha bruciato ogni avversaria allo sprint iniziale, passando il testimone a Confortola in seconda posizione. Il quartetto ha quindi controllato la gara con maturità tattica, mantenendo sempre il comando. Nel momento decisivo del secondo giro, Fontana ha sferrato l’attacco definitivo alla Cina con un sorpasso pulito e perfetto, che ha spianato la strada verso l’oro.

L’Italia ha tagliato il traguardo con il tempo di 2’39″02, davanti al Canada (argento) e al Belgio (bronzo). Pietro Sighel si è concesso persino il lusso di voltarsi e finire la gara di spalle, scatenando l’entusiasmo del pubblico italiano.

Dopo la vittoria, c’è stato un momento di grande emozione: Pietro Sighel ha preso sulle spalle Martina Valcepina, compagna di squadra che si era infortunata gravemente alla vigilia delle Olimpiadi, rompendosi tibia e perone. L’ha portata con sé nel giro d’onore, dimostrando che questo oro appartiene davvero a tutto il gruppo.

Nata a Sondrio il 14 aprile 1990, Arianna Fontana ha iniziato a pattinare quando aveva appena quattro anni. Il suo talento è emerso prestissimo: a soli 15 anni e 10 mesi, ai Giochi di Torino 2006, conquistò il bronzo nella staffetta 3000 metri, diventando la più giovane italiana a vincere una medaglia olimpica.

Da quel giorno non si è più fermata. Ha partecipato a sei edizioni consecutive delle Olimpiadi (Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014, Pyeongchang 2018, Pechino 2022 e ora Milano Cortina 2026), salendo sempre sul podio. Un’impresa che solo un altro azzurro ha realizzato: Armin Zöggeler nello slittino.

Il suo palmares è straordinario: oltre alle 12 medaglie olimpiche (3 ori, 4 argenti, 5 bronzi), vanta 13 medaglie mondiali e 34 europee, di cui 18 d’oro. È stata anche l’unica atleta italiana a portare la bandiera olimpica in due edizioni diverse, dopo l’onore ricevuto a Pyeongchang 2018.

Qualche mese prima di queste Olimpiadi, Arianna aveva raccontato le sue emozioni: “A Torino 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo. Ora sono maturata e ho altri obiettivi. Giocare in casa è un privilegio“.

Aveva anche anticipato quanto sarebbe stato importante il supporto del pubblico italiano: “Non vedo l’ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia. Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta”.

E così è stato: il Forum di Milano ha accompagnato ogni metro della gara con un boato che non si sentiva da tempo nel mondo dello short track italiano che si conferma una miniera d’oro per il medagliere azzurro. Dopo questo trionfo collettivo, le aspettative per le gare individuali sono altissime. Arianna Fontana potrebbe davvero raggiungere e superare il record di Mangiarotti in questa Olimpiade casalinga, continuando a scrivere pagine di storia dello sport italiano. In bocca al lupo!!!!

 

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