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Home » Sport » Bologna, il numero 12 e un nome che non è un omaggio: chi è Kimi Antonelli, che ha vinto a 19 anni il GP di Cina

Bologna, il numero 12 e un nome che non è un omaggio: chi è Kimi Antonelli, che ha vinto a 19 anni il GP di Cina

Kimi Antonelli vince il GP di Cina 2026 a 19 anni: chi è il bolognese che ha riportato l'Italia in cima alla F1 dopo vent'anni di attesa.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Marzo 2026
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Kimi Antonelli commosso per la vittoria in Cina
Kimi Antonelli commosso per la vittoria in Cina (YouTube/ Sky Sport F1)
Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Cina 2026 sul circuito di Shanghai, seconda prova del campionato mondiale di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes, 19 anni, ha preceduto il compagno di squadra George Russell e Lewis Hamilton, che ha conquistato il primo podio in Ferrari dopo aver atteso 477 giorni dall’ultima volta sul palco più alto. Charles Leclerc ha chiuso quarto. Per l’Italia, si tratta di un momento storico che mancava dal Gran Premio della Malesia del 2006, quando Giancarlo Fisichella tagliò il traguardo per primo a bordo di una Renault. Vent’anni, quasi per intero, di assenza dal vertice di uno sport che aveva fatto grande il tricolore.

 

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Con questa vittoria, Antonelli è diventato il secondo pilota più giovane nella storia della Formula 1 a vincere una gara, dopo Max Verstappen. La vittoria a Shanghai rappresenta anche il primo hat trick della sua carriera: pole, giro più veloce e primo posto, tutto nello stesso weekend.

Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Andrea Kimi Antonelli è cresciuto a pane e motori: papà Marco era un pilota di auto sportive, e ha portato il figlio sui kart da giovanissimo. È lì che la Mercedes lo ha notato per la prima volta, durante le gare del karting, dove Antonelli accumulava trofei con una naturalezza fuori dal comune. Ha debuttato in monoposto a 15 anni, ancor prima di avere la patente stradale.

Il nome Kimi non è un tributo a Kimi Räikkönen, come si potrebbe pensare: lo suggerì un amico di famiglia alla ricerca di un suono che si abbinasse bene al cognome. Il numero 12 sulla sua Mercedes, invece, ha un’origine precisa: è un omaggio ad Ayrton Senna.

Nel 2025 Antonelli si è diplomato al liceo Gaetano Salvemini di Bologna, con indirizzo in Relazioni Internazionali e Marketing. Un dettaglio che dice molto di un ragazzo che, tra una qualifica e l’altra, continuava a studiare.

Al momento del Gran Premio di Cina, papà Marco era sugli spalti di Shanghai. La mamma Veronica, invece, era rimasta a Bologna con la sorellina Maggie, impegnata in una competizione di ginnastica ritmica.

Prima della partenza, Antonelli ha dichiarato di essersi caricato con della musica: “La stessa che usa anche Sky”, ha detto sorridendo. Ha dormito bene, fatto bei sogni, e si è svegliato con un obiettivo chiarissimo.

Quando non è in pista, Antonelli è un appassionato di calcio. Tifa Bologna con convinzione: quando il calendario glielo permette, è allo stadio Renato Dall’Ara a sostenere la squadra. A livello mondiale, invece, la sua ammirazione va a Lionel Messi.

Il percorso verso la Formula 1 di Antonelli è stato fulmineo. Dopo il karting, è passato alla Formula 4 e alla Formula Regional, dove ha convinto la Mercedes a bruciare i tempi: niente Formula 3, salto diretto in Formula 2. Nel mondiale 2024 ha vinto due gare e raccolto tre podi. Il passaggio in F1 nel 2025 è arrivato per una coincidenza storica: Lewis Hamilton aveva annunciato il trasferimento alla Ferrari, lasciando libero un sedile alla Mercedes. La scuderia non ha avuto dubbi.

Al suo primo anno nella massima categoria ha chiuso settimo nel mondiale. In questa stagione 2026 è già secondo in classifica, a soli quattro punti da Russell. “Volevo riportare l’Italia a trionfare e ce l’abbiamo fatta. Nel finale mi sono fatto venire da solo un piccolo infarto, ma siamo riusciti a portare la macchina al traguardo“, ha raccontato con candore.

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