Kauai, la cosiddetta Garden Island delle Hawaii, nasconde tra i suoi sentieri di giungla e le sue spiagge di sabbia rossa un’iniziativa che vale il viaggio: portare a spasso per un giorno intero un cane del rifugio locale. Non è una trovata di marketing, è un programma attivo da anni che funziona davvero.
Si chiama Shelter Dogs on Field Trips ed è gestito dalla Kaua’i Humane Society, l’unico rifugio ad accesso aperto dell’isola, attivo dal 1952. Il meccanismo è semplice: ci si presenta al rifugio (situato a Lihue, a circa dieci minuti dall’aeroporto), si firma un modulo di responsabilità e si lascia un deposito cauzionale di 200 dollari. È richiesta la maggiore età e una donazione minima non rimborsabile di 40 dollari, ma esistono livelli di donazione più alti che includono, per esempio, il finanziamento del volo del cane verso il continente americano per l’adozione.
Il ritiro avviene tra le 10 e mezzogiorno, e il cane va riconsegnato entro le 17:00 dello stesso giorno. Il rifugio fornisce uno zaino con tutto l’occorrente: guinzaglio, pettorina, ciotola, snack, sacchetti e giocattoli. Il cane indossa un vistoso gilet arancione con scritto “Adopt Me”, così chi lo incrocia sa subito che è disponibile per l’adozione.
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La maggior parte delle spiagge e dei sentieri di Kauai sono dog-friendly, con l’eccezione dei parchi e delle spiagge gestiti dalla contea. Tra le mete più gettonate: Kalapaki Beach a Lihue, la spiaggia di Maha’ulepu a Poipu, il sentiero Sleeping Giant e il Wailua Arboretum. Insomma, un’intera isola da esplorare con un compagno a quattro zampe.
Secondo la Kauai Humane Society, sull’isola ci sono più cani che persone. Molti sono ex cani da caccia al cinghiale selvatico, abbandonati dai proprietari quando diventavano troppo vecchi o inutilizzabili. Il rifugio accoglie circa 3.000 animali ogni anno e le uscite giornaliere servono a ridurre lo stress degli animali, migliorarne la socializzazione e – aspetto cruciale – mostrare carattere reale del cane, fuori dalla gabbia, alle persone che potrebbero volerlo adottare.
E le adozioni capitano spesso. In media il rifugio registra circa quattro adozioni al mese da parte dei visitatori, e lo staff aiuta anche nella logistica del trasporto; i cani adottati dai turisti vengono spediti negli Stati Uniti continentali o altrove: un’intera filiera di affetto che inizia con una passeggiata sulla spiaggia. A febbraio 2026 anche la testata Prism News ha dedicato un articolo al programma Kauaihumane, sottolineando come sia diventato una delle esperienze più significative che un visitatore possa fare sull’isola.



