Un video diventato virale online mostra una scena tanto bizzarra quanto preoccupante: uno scoiattolo grigio appollaiato su una recinzione a Brixton, nel sud di Londra, mentre tiene tra le zampe una sigaretta elettronica e sembra masticarla. L’immagine, che ricorda quella del famigerato scarafaggio fumatore di New York, ha sollevato interrogativi sul crescente impatto dei rifiuti da vaping sulla fauna selvatica.
Non si tratta di un caso isolato. A ottobre, un utente di TikTok ha pubblicato un video simile che mostrava uno scoiattolo a Philadelphia intento a rosicchiare quello che sembrava un dispositivo Elfbar. Questi episodi stanno moltiplicandosi, segnalando un fenomeno che gli esperti di fauna selvatica considerano allarmante.
Secondo Craig Shuttleworth, esperto di scoiattoli rossi presso la Bangor University in Galles, questi animali non sono attratti dalla nicotina, ma piuttosto dai profumi fruttati che emanano dai dispositivi.
Le conseguenze per gli animali potrebbero essere serie. Gli scoiattoli rischiano di ingerire microplastiche masticando i dispositivi, ma anche di consumare nicotina, una sostanza chimica che non incontrano in natura e a cui il loro organismo non è preparato.
La Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) ha definito questi incidenti un promemoria del pericolo che i rifiuti abbandonati rappresentano per la nostra fauna selvatica. Un portavoce dell’organizzazione ha esortato le persone a trattenere i propri rifiuti fino a quando non possano smaltirli in modo sicuro e responsabile, ricordando che prima del divieto statale sulla loro vendita, cinque milioni di sigarette elettroniche monouso venivano gettate via ogni settimana.
Il problema non riguarda solo gli scoiattoli. In un blog del 2023 per l’RSPCA, la ricercatrice scientifica Evie Button ha documentato il caso di un uccello in Nuova Zelanda morto dopo aver ingerito un dispositivo da vaping, oltre a fotografie di uno scoiattolo in Galles che tentava di seppellirne uno.
Anche gli animali domestici sono a rischio. Dal 2017, il Veterinary Poisons Information Service ha ricevuto 680 chiamate relative a incidenti con vaping che coinvolgono animali domestici, il 96 percento dei quali riguardava cani. In alcuni casi tragici, ci sono state segnalazioni di animali morti dopo aver consumato liquidi dalle sigarette elettroniche.
Gli effetti negativi del vaping, inizialmente commercializzato come alternativa più sicura alle sigarette tradizionali, sono stati documentati anche sugli esseri umani. Studi recenti hanno collegato le sigarette elettroniche a malattie cardiache, demenza e gravi problemi polmonari. Diversi adolescenti dipendenti dalle e-cig hanno vissuto esperienze vicine alla morte a causa del collasso polmonare, tanto che l’American Heart Association ha definito l’aumento dell’uso del vaping tra i giovani una seria minaccia per la salute pubblica.



