Nell’autunno del 2024, mentre lo scandalo tra Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia teneva banco sui giornali e nei salotti televisivi, Claudia Conte prese posizione senza esitazioni davanti alle telecamere di Coffee Break su La7. Giornalista, attrice e opinionista trentaquattrenne, descrisse quella vicenda come qualcosa capace di “svilire tutte le donne”. Oggi, a distanza di un anno e mezzo, quelle stesse parole le si ritorcono contro, dopo che lei stessa ha ammesso una relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La sua uscita televisiva del 2024 è rimasta agli atti, anche perché il video campeggia tuttora sul sito personale della diretta interessata, oltre che sui social. In studio, Conte aveva tracciato un ritratto netto della vicenda che aveva costretto Sangiuliano alle dimissioni dal ministero della Cultura. Secondo la sua analisi, l’intera storia rischiava di alimentare pregiudizi nei confronti delle donne in generale, perché riportava in auge lo stereotipo della giovane disposta a tutto pur di ottenere visibilità e successo.
Ecco che ne pensava Claudia #Conte dell’affaire Boccia-Sangiuliano nel 2024 – Nel 2024 in una puntata di #Coffebreak la giornalista e opinionista assurta all’onor delle cronache non era stata particolarmente clemente nei confronti di Maria Rosaria Bocciahttps://t.co/TAHoGdznfj pic.twitter.com/lhp2LMS1NV
— Kαrloѕ X. (@karlitos_x) April 1, 2026
Aveva poi precisato che la relazione tra Boccia e Sangiuliano rientrava nella sfera privata, salvo aggiungere, con rammarico, che la protagonista si era mostrata “pronta a tutto, anche al ricatto” pur di affermarsi. All’ex ministro, invece, aveva imputato la responsabilità di aver mescolato vicende sentimentali con incarichi istituzionali, chiedendo che fosse dimostrata l’assenza di utilizzo di fondi pubblici a vantaggio della donna.
C’era anche una lettura politica in quelle dichiarazioni. Conte aveva sottolineato come la Boccia avesse in qualche modo “fatto più opposizione” di qualsiasi forza parlamentare, visto che far cadere un ministro è un risultato di peso non trascurabile.
Ora la posizione di Claudia Conte si è ribaltata completamente. È stata lei stessa, in un’intervista rilasciata al podcast Money Talks di Money.it, a non smentire il legame con Piantedosi. Alla domanda diretta del giornalista Marco Gaetani, ha risposto con una frase diventata immediatamente virale: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata“. Il Viminale non ha rilasciato alcun commento ufficiale. Il ministro è sposato con una collega prefetto e ha due figlie.
La notizia ha innescato un corto circuito mediatico e politico. Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, ha definito “molto opache” le rivelazioni della giornalista, chiedendo che il ministro spiegasse su quali basi fossero stati conferiti incarichi, tra cui una consulenza alla Commissione parlamentare sulle periferie. Il confronto con il caso Sangiuliano-Boccia è inevitabile, anche se Conte ha un curriculum istituzionale che precede di anni la sua frequentazione con il ministro.
Interpellata dal Fatto Quotidiano, è stata proprio Maria Rosaria Boccia a respingere qualsiasi parallelismo tra le due vicende, ricordando che il proprio percorso a Montecitorio era iniziato nel 2019, ben prima della conoscenza con l’ex ministro della Cultura. Boccia ha anche rivelato di aver avuto contatti con Conte, di averla incontrata in occasione di eventi pubblici tra Roma e Napoli, e di essere stata contattata in privato dalla giornalista, che si era proposta come moderatrice di alcuni suoi eventi, proposta che non fu mai accettata.
Il momento che sta vivendo il governo, dunque, si fa ancora più pesante, con il calo nei sondaggi di Fratelli d’Italia, la débâcle al referendum costituzionale e le dimissioni di figure come Delmastro, Bartolozzi e Santanché. Un nuovo “scandalo” legato a un ministro chiave come quello dell’Interno è l’ultima cosa di cui l’esecutivo Meloni avrebbe bisogno.
Restano aperte, per ora, le domande centrali: se ci siano conflitti d’interesse reali tra la relazione sentimentale e gli incarichi istituzionali ottenuti da Conte, e se il ministro Piantedosi scelga di parlare o di restare in silenzio. La vicenda è appena agli inizi. E le parole pronunciate in televisione un anno fa difficilmente verranno dimenticate.



