Una passeggiata di gruppo con le magliette di Futuro Nazionale bene in vista, smartphone in mano per riprendersi e commenti che non lasciano spazio a interpretazioni: “Scappano appena ci vedono”, “Se ne vanno, hanno qualcosa da nascondere”, fino al controverso “Pare di essere in Congo”. Il video, pubblicato martedì sera sui canali social di Leonardo Batistini, consigliere del Quartiere 4 di Firenze ed esponente del partito di Roberto Vannacci, ha scatenato una bufera politica molto forte.
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L’iniziativa ha coinvolto una quindicina di persone, uomini e donne, che hanno attraversato la zona della stazione Santa Maria Novella, lungo i binari della tramvia, in quello che è stato definito un presidio di sicurezza ma che molti hanno immediatamente identificato come una ronda a tutti gli effetti. “A differenza degli altri, proviamo a fare qualcosa di concreto. Siamo partiti da Scandicci e gireremo per tutta la sera”, ha scritto Batistini su Facebook, rivendicando l’azione.
A guidare il gruppo c’era Tommaso Villa, coordinatore regionale di Futuro Nazionale, che nel filmato ha annunciato: “Questa è solo la prima di altre passeggiate per la sicurezza”, lasciando presagire che ci saranno altre iniziative come questa.
La reazione della sindaca Sara Funaro è stata immediata e durissima: “Ronde a tutti gli effetti, che non accettiamo”.
I fan di Vannacci sfilano in strada Funaro: “Sono ronde, ora basta” https://t.co/wU0Y4tnZ2h
— Repubblica Firenze (@rep_firenze) April 3, 2026
A puntare i riflettori sulla passeggiata è stato il capogruppo di Sinistra per il Cambiamento Dmitrij Palagi, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai residenti, ma è proprio dal centrodestra che arrivano le prese di distanza più significative. Per il consigliere Matteo Chelli di Fratelli d’Italia, le soluzioni devono essere strutturali e non “foto o video spot che non portano a niente. Sono le forze dell’ordine a dover presidiare il territorio”.
La provocazione dei vannacciani non trova quindi sponda nemmeno tra chi potrebbe essere considerato un alleato naturale. Futuro Nazionale è approdato a Firenze appena sei giorni prima della controversa passeggiata, inaugurando la sede in piazza Tanucci tra numerose proteste. La sezione del partito è tuttora presidiata dalla polizia, un dettaglio che amplifica le tensioni in città. Il comitato Tanucci piazza aperta, nato proprio in opposizione all’arrivo di Futuro Nazionale, ha dichiarato in una nota di non accettare iniziative “che richiamano i periodi più bui della nostra storia”.
“#Vannacci a Firenze un ti si vole”. E’ lo striscione che apre il presidio organizzato da un gruppo di residenti del quartiere e da alcuni militanti di sinistra a piazza Tanucci, davanti alla nuova sede provinciale di Futuro nazionale con Vannacci pic.twitter.com/nzcMeM2HR0
— askanews (@askanews_ita) March 28, 2026
Anche Alleanza Verdi-Sinistra ha condannato l’accaduto: «No alla giustizia fai da te, chiederemo chiarimenti alla prefettura». La vicenda solleva interrogativi sulla sottile linea che separa il diritto di manifestare dalle forme di controllo del territorio che evocano pratiche di autodifesa.
Ma le tensioni innescate dalla svolta vannacciana non riguardano solo Firenze. A Roma, dove il generale ha inaugurato la sede del suo partito servendo trippa ai sostenitori in un evento ripreso dalle telecamere, e a livello nazionale, dove l’adesione all’avventura politica di Vannacci sta creando fratture anche all’interno di movimenti affini.
Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, all’indomani dell’adesione a Futuro Nazionale, Fabio Granata e l’ex parlamentare Marcello Taglialatela hanno deciso di uscire dal Movimento Indipendenza di Gianni Alemanno, rompendo con compagni di strada con cui avevano condiviso anni di militanza prima nel Msi e poi in Alleanza Nazionale.



