Della missione Artemis II si sta parlando in questi giorni per una serie infinita di traguardi storici raggiunti: per la prima volta negli ultimi anni, l’uomo non mai stato così lontano dalla Terra. Non solo, siamo riusciti a vedere il lato nascosto della Luna, l’aurora sul nostro pianeta e, dulcis in fundo, un eclissi solare totale osservata dalla prospettiva dello spazio, mentre la navicella Orion, la Luna e il Sole si allineavano perfettamente. Ma non è tutto qui: c’è anche un gesto di profondo amore che ha segnato le scorse ore. Durante il sorvolo lunare del 6 aprile, infatti, l’equipaggio ha scelto di battezzare un cratere situato al confine tra il lato visibile e quello nascosto della Luna con il nome di Carroll, in onore della moglie scomparsa del comandante della missione Reid Wiseman.
Carroll Wiseman è venuta a mancata nel 2020 dopo una battaglia di cinque anni contro il cancro, come riportato nel suo necrologio. A rendere l’annuncio è stato Jeremy Hansen, astronauta della Canadian Space Agency e specialista di missione, che con la voce spezzata dall’emozione ha dichiarato: “Abbiamo perso una persona amata. Il suo nome era Carroll. La moglie di Reid, la madre di Katie e Ellie. È un punto luminoso sulla Luna. E vorremmo chiamarlo Carroll“. Dopo l’annuncio, l’equipaggio ha condiviso un lungo abbraccio di gruppo, un momento di commozione collettiva a centinaia di migliaia di chilometri dalla Terra.
In an emotional moment broadcast live from the Orion spacecraft, the Artemis II crew chose to name a Moon crater “Carroll” after commander Reid Wiseman’s wife, who died of cancer in 2020.
“It’s a bright spot on the Moon. And we would like to call it Carroll.” pic.twitter.com/3p220FdaV7
— CBS News (@CBSNews) April 6, 2026
Gli astronauti hanno inoltre scelto di battezzare un secondo cratere sul lato nascosto della Luna con il nome “Integrity”, in onore del nome che hanno dato alla navicella Orion che li ha portati più lontano nello spazio di qualsiasi altro essere umano nella storia.
Nelle scorse ore, il presidente Donald Trump ha contattato l’equipaggio di Artemis II per congratularsi con loro: “Avete fatto la storia”, ha dichiarato il presidente durante la chiamata, sottolineando l’importanza storica dell’impresa compiuta.
Artemis II rappresenta un passo fondamentale verso gli obiettivi futuri del programma Artemis della NASA, che prevede di riportare astronauti sulla superficie lunare e di costruire una base permanente sul nostro satellite oltre che portare l’uomo su Marte. Questo viaggio di 10 giorni è una prova generale degli altri passi che verranno compiuti nell’ambito dell’esplorazione spaziale.
E il bello è che la presenza costante dell’equipaggio sui social permette e a tutte e a tutti di vivere in prima persona questo viaggio straordinario, seppur a distanza.



