Durante uno dei momenti più attesi della missione Artemis II della NASA, mentre i quattro astronauti stavano per raggiungere la distanza record di 252.752 miglia dalla Terra, le telecamere della capsula Orion hanno immortalato una scena inaspettata: un barattolo di Nutella che fluttuava liberamente nella cabina, passando proprio al centro dell’inquadratura.
L’episodio è avvenuto poco dopo le 14:00 ora della costa orientale americana del 6 aprile 2026, precisamente a 3 minuti e 51 secondi dal raggiungimento del record di distanza dalla Terra. Il barattolo, grazie all’assenza di gravità, navigava nello spazio interno della capsula Orion mentre l’equipaggio si preparava a superare il precedente primato stabilito dalla missione Apollo 13 nel 1970.
Il brand Nutella USA non ha perso tempo a celebrare il momento storico. Sul proprio account social, l’azienda ha condiviso il video commentando: “Onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra distribuzione nella storia, portando la diffusione dei sorrisi a nuove vette”. Un gioco di parole che ha rapidamente fatto il giro del web, generando milioni di visualizzazioni.
Le immagini hanno immediatamente scatenato il dibattito sui social media: numerosi utenti si sono chiesti se si trattasse di un filmato autentico o di una rielaborazione con intelligenza artificiale, ipotizzando una forma di pubblicità occulta. Alcuni hanno addirittura accusato la NASA di product placement deliberato. Tuttavia, riguardando attentamente la diretta streaming si può vedere chiaramente il momento in cui il logo Nutella entra nell’inquadratura.
La NASA ha prontamente smentito qualsiasi accordo commerciale. Bethany Stevens, portavoce dell’agenzia spaziale, ha dichiarato in una nota ufficiale che “la NASA non seleziona i pasti dell’equipaggio o il cibo in associazione con partnership di brand” e ha ribadito con fermezza che “non si è trattato di product placement”.
Ma come è finito un barattolo intero di Nutella a bordo di Artemis II? La risposta risiede nel menu personalizzato che gli astronauti possono portare con sé durante le missioni. Oltre alla crema spalmabile italiana, l’equipaggio della missione di dieci giorni ha a disposizione mac and cheese, manzo brasato, broccoli gratinati, uova strapazzate e abbondanti quantità di salsa piccante e caffè.
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Per quanto riguarda il consumo pratico del barattolo, gli astronauti hanno portato ben 58 tortillas, come riportato da Scientific American. Le tortillas sono particolarmente apprezzate nello spazio perché non producono briciole che potrebbero fluttuare nella cabina e danneggiare le apparecchiature. Questo significa che l’equipaggio ha ampio “spazio” per spalmarvi sopra dei generosi strati di Nutella, mantenendo alti i livelli di energia e, soprattutto, il morale.
L’episodio ha generato una valanga di commenti sui social. Un utente ha scritto: “La Nutella ha appena stabilito un record mondiale volando più lontano dalla Terra di chiunque altro prima”. Altri hanno ironizzato sull’enorme visibilità gratuita ricevuta dal produttore italiano Ferrero, con un tweet che recitava: “La Nutella ha appena ottenuto la pubblicità spaziale definitiva fornita dall’equipaggio di Artemis 2”.
Al di là della curiosità mediatica, l’avvistamento del barattolo evidenzia un aspetto importante delle missioni spaziali moderne: l’attenzione al comfort psicologico degli astronauti. Durante missioni che mettono alla prova i limiti dell’esplorazione umana, con sfide come il malfunzionamento dei servizi igienici e la necessità di dormire in sacchi a pelo simili a bozzoli, avere cibi familiari e confortevoli può fare una differenza significativa.
La missione Artemis II rappresenta un momento storico nell’esplorazione spaziale, segnando il ritorno degli esseri umani nelle vicinanze della Luna dopo oltre mezzo secolo. E ora, insieme agli astronauti che hanno scritto questa pagina di storia, anche un umile barattolo di Nutella ha viaggiato più lontano dalla Terra di qualsiasi altro prodotto alimentare commerciale, diventando un simbolo inaspettato di questa impresa epica.



