L’Iran torna a far parlare di sé con una nuova provocazione diplomatica che mescola ironia e geopolitica. Dopo le dure critiche del presidente americano Donald Trump alla premier italiana Giorgia Meloni, diverse ambasciate iraniane hanno risposto con una serie di messaggi ironici sui social, arrivando persino a proporsi come alleato alternativo dell’Italia al posto degli Stati Uniti.
La missione diplomatica iraniana in Ghana ha pubblicato su X un post rivolto direttamente all’Italia: “Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington. Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante”. Un messaggio che, seppur scherzoso nella forma, rappresenta una risposta diplomatica non convenzionale alle tensioni tra Roma e Washington.
Le “qualifiche” presentate dall’Iran per candidarsi come nuovo partner dell’Italia sono particolarmente creative. La missione in Ghana elenca infatti 7.000 anni di civiltà condivisa, un amore comune per la poesia e l’architettura, oltre a una passione per il cibo che “richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump”.
Dear Italy,
Your PM just defended Pope and lost an ally in Washington — the Commander in Grief, yet the most ‘powerfool’man on earth.We’d like to apply for the vacancy.
Our qualifications: 7,000 years of civilization, a shared love of poetry, architecture, and food that…
— Iran in Ghana (@IRAN_GHANA) April 15, 2026
Ma il tocco più originale riguarda una presunta rivalità culinaria: “L’unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh (un tradizionale dessert ghiacciato persiano ndr) è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una ‘guerra fredda’ su questo tema da 2.000 anni“, scherza il post.
L’ambasciata in Ghana ha proseguito con un’altra dichiarazione ironica: “L’Iran nega categoricamente tutte le accuse di taglio della pasta. Rispettiamo l’integrità territoriale degli spaghetti. Qualsiasi affermazione contraria è infondata e non riflette la nostra posizione ufficiale“. Il messaggio si conclude con una nota scherzosa: “Per favore, non controllate le nostre cucine per questo. Non vogliamo perdere il nostro potenziale alleato”.
Non si tratta della prima uscita di questo tipo da parte delle rappresentanze diplomatiche iraniane. Già nelle prime ore successive alle critiche di Trump, che aveva affermato che a Meloni “non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e fa saltare in aria l’Italia in due minuti“, un’altra missione iraniana, quella in Thailandia, aveva replicato con toni simili.
“Perché dovremmo fare del male all’Italia? Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c’è in mezzo“, aveva scritto l’ambasciata thailandese, dimostrando una conoscenza dettagliata della geografia italiana.
Anche l’ambasciata iraniana in Bulgaria è intervenuta nella polemica: “Trump ha detto che l’Iran farebbe saltare in aria l’Italia in 2 minuti se ne avesse la possibilità. Incredibile! La politica dell’Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione“, ha dichiarato la missione diplomatica a Sofia.
Insomma, l’Iran ama l’Italia, ora più che mai. E se questa strategia social diventasse un’involontaria campagna di marketing a favore del Belpaese?
