Il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici ha smesso da tempo di riguardare esclusivamente le specie tradizionali come cani e gatti. Un caso emblematico, che sta suscitando grande interesse a Milano e non solo, è quello di Madame Bis, una femmina di pitone reale (Python regius) che attende una nuova famiglia da oltre tre anni. Ritrovata nel settembre del 2022 mentre vagava solitaria in una piazzetta nei pressi di via Astesani, Madame Bis è diventata il simbolo di una categoria di animali spesso dimenticata: gli esotici “senza voce”.
La vicenda ha inizio con una segnalazione anonima che ha portato gli agenti del commissariato Greco-Turro a intervenire in un’area pubblica milanese. Il rettile, lungo circa un metro e mezzo, si trovava in uno stato di totale vulnerabilità. Da quel momento, la sezione rettili dell’Enpa di Milano (Ente Nazionale Protezione Animali) ha preso in carico l’esemplare, fornendole le cure e l’ambiente termoregolato necessario alla sua sopravvivenza. Nonostante le indagini, il proprietario originale non è mai stato rintracciato, lasciando aperto l’interrogativo se si sia trattato di una fuga accidentale o, più probabilmente, di un abbandono deliberato.
Visualizza questo post su Instagram
Madame Bis appartiene a una specie originaria dell’Africa occidentale, nota per la sua spiccata docilità. Il pitone reale è un animale d’indole pacifica, che raramente mostra segni di aggressività; la sua reazione tipica alla paura consiste nel raggomitolarsi su se stesso, motivo per cui è conosciuto nei paesi anglosassoni come “Ball Python” (pitone palla). Tuttavia, la sua gestione in cattività richiede un impegno rigoroso. Madame Bis, infatti, potrebbe raggiungere i 180 centimetri e vivere oltre i vent’anni. Necessita di un terrario spazioso con parametri di temperatura e umidità costantemente monitorati per simulare il clima tropicale. La dieta, infine, prevede la somministrazione di prede precedentemente congelate, un aspetto che ogni futuro proprietario deve essere pronto a gestire.
L’Enpa sottolinea come il caso di Madame Bis non sia isolato. Il mercato degli animali esotici, spesso alimentato da acquisti d’impulso e scarsa informazione, porta a un incremento costante dei ritrovamenti di cavie, pappagalli e rettili. Esiste un preoccupante vuoto normativo: mentre per la fauna selvatica locale e per i domestici comuni esistono reti di protezione consolidate, per gli esotici la gestione è molto più complessa e mancano spesso obblighi di registrazione che consentano di risalire ai proprietari.
L’appello dei volontari milanesi è rivolto a persone che non vedano nel rettile un semplice oggetto ornamentale, ma un essere vivente con esigenze etologiche specifiche. L’adozione di Madame Bis esclude tassativamente finalità di riproduzione e richiede la disponibilità a seguire i protocolli di detenzione corretta indicati dagli specialisti dell’ente. Sebbene il legame con un serpente sia basato sulla contemplazione e su un’interazione silenziosa, molto diversa dal calore immediato di un mammifero, Madame Bis merita la stabilità che le è stata negata per anni.



