A Genova, un gatto di razza persiana rimasto solo in casa ha provocato l’allagamento del proprio appartamento e di un magazzino sottostante aprendo accidentalmente il rubinetto dell’acqua calda. L’incidente, avvenuto nel quartiere di Quezzi, ha richiesto l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco, allertati dai passanti che hanno visto l’acqua fuoriuscire copiosamente dai locali su strada. Il felino è stato ritrovato in buone condizioni dai soccorritori, ignaro dell’ingente danno strutturale causato dalla sua improvvisata sessione di gioco con le manopole del lavandino.

Quella che doveva essere una tranquilla giornata nel capoluogo ligure si è trasformata in un’emergenza idrica dalle sfumature surreali. Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità intervenute, il proprietario dell’animale si era assentato dall’abitazione per circa ventiquattro ore. Durante questo lasso di tempo, il felino, un esemplare grigio dal carattere probabilmente curioso, avrebbe trovato nel bagno il suo passatempo preferito: la manopola di un vecchio rubinetto.
Non è raro che i gatti siano attratti dal movimento dei liquidi o dal rumore dei metalli, ma in questo caso la destrezza dell’animale ha superato ogni aspettativa. Riuscendo a ruotare il comando dell’acqua calda, il gatto ha innescato un flusso ininterrotto che è proseguito per ore. Senza nessuno presente che potesse interrompere l’erogazione, l’appartamento situato al primo piano si è saturato rapidamente, trasformandosi in un bacino d’acqua che ha iniziato a cercare vie di fuga attraverso le solette e gli impianti.
La situazione è precipitata quando il liquido ha iniziato a filtrare attraverso il solaio, raggiungendo il piano terra. Qui si trova un magazzino di proprietà di una ditta edile, che in breve tempo è stato invaso dalle infiltrazioni. Il soffitto del deposito, appesantito dal carico d’acqua calda accumulato nel piano superiore, ha subito cedimenti parziali, mentre il livello dell’acqua saliva progressivamente fino a strabordare all’esterno.
I residenti e i passanti della zona hanno assistito a una scena incredibile: una vera e propria cascata che sgorgava dal portone carrabile del magazzino, riversandosi sulla carreggiata pubblica. È stato proprio questo segnale visivo inequivocabile a far scattare le chiamate d’emergenza al numero unico di soccorso.
Sul posto sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco, affiancati dalle pattuglie della Polizia e da un’ambulanza. Inizialmente, il timore dei soccorritori era legato a un possibile guasto massivo delle tubature portanti o a un malore dell’inquilino all’interno dell’appartamento. Una volta forzata l’entrata e individuata la fonte del problema, l’incredulità è stata generale: non c’erano rotture meccaniche, ma solo un rubinetto spalancato e un gatto tranquillo che osservava le operazioni.
Le squadre di emergenza hanno proceduto immediatamente alla chiusura delle valvole idriche generali e al distacco della corrente elettrica per evitare cortocircuiti pericolosi, data la massiccia presenza di umidità nei muri. Successivamente, sono iniziate le operazioni di prosciugamento dei locali tramite l’utilizzo di pompe idrovore, necessarie per limitare l’indebolimento delle strutture portanti dell’edificio.
Il bilancio dei danni è significativo. Sebbene il gatto persiano sia uscito indenne dalla vicenda, l’impresa edile sottostante ha visto compromessi numerosi materiali da costruzione e attrezzature tecniche a causa del cedimento del soffitto. Anche l’appartamento del primo piano richiederà lunghi lavori di ristrutturazione per eliminare l’umidità e ripristinare i pavimenti sollevati.



