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Home » Ambiente » Animali » Il piccolo opossum nascosto tra i souvenir in aeroporto è la cosa più dolce che vedrai oggi

Il piccolo opossum nascosto tra i souvenir in aeroporto è la cosa più dolce che vedrai oggi

Un vero opossum si mimetizza tra i peluche in un aeroporto della Tasmania. Scopri la storia incredibile del piccolo animale che ha incantato i passeggeri.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino20 Marzo 2026
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Il tenerissimo opossum in incognito
Il tenerissimo opossum in incognito (YouTube)

Un esemplare vivo di opossum australiano è stato sorpreso a riposare tra gli scaffali di un negozio di souvenir all’interno dell’aeroporto di Hobart, in Tasmania. L’animale è stato notato mercoledì da un passeggero in attesa del proprio volo, mentre scrutava i passanti mimetizzato perfettamente tra decine di peluche a forma di canguro e dingo. La vicenda si è conclusa felicemente con il recupero del piccolo marsupiale, che è stato riportato in libertà dal personale dello scalo senza riportare alcun danno.

L’episodio è avvenuto al terminal dell’aeroporto di Hobart, uno scalo noto per essere la porta d’accesso alle meraviglie naturali della Tasmania. In un punto vendita specializzato in articoli da regalo, un passeggero si è accorto che, tra i tanti giocattoli di pezza che riproducono la fauna locale, uno in particolare sembrava troppo realistico. Avvicinandosi, l’uomo ha notato che i grandi occhi scuri dell’animale si muovevano, seguendo con curiosità i movimenti dei viaggiatori.

Il “visitatore inaspettato” era un opossum volpino australiano (Trichosurus vulpecula), una specie molto comune nella regione, nota per la sua pelliccia folta e la coda prensile. Liam Bloomfield, manager del settore retail dell’aeroporto, ha riferito che la segnalazione del passeggero ha inizialmente lasciato sbalorditi i dipendenti in servizio. Una delle commesse, incredula, ha dovuto verificare di persona prima di contattare la direzione per confermare la presenza di un animale selvatico vero e proprio all’interno del punto vendita.

L’opossum aveva scelto un nascondiglio strategico: si era accoccolato in una sezione dello scaffale dedicata ai peluche di canguro, proprio sotto ai ripiani occupati dai bilby (marsupiali dalle orecchie lunghe simili a conigli) e dai dingo. Accanto a lui si trovavano anche le riproduzioni del celebre diavolo della Tasmania, il carnivoro che ha ispirato il personaggio dei cartoni animati “Taz”.

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il piccolo animale sembrava perfettamente a suo agio. La somiglianza tra la sua pelliccia naturale e quella sintetica dei giocattoli circostanti era tale da renderlo quasi invisibile a un occhio distratto. Molti curiosi si sono radunati davanti alla vetrina per scattare foto e girare video prima che l’opossum, innervosito dall’eccessiva attenzione, decidesse di spostarsi verso aree meno affollate.

Resta ancora da chiarire come l’animale sia riuscito a penetrare all’interno del terminal partenze, una zona teoricamente sicura e separata dall’esterno. Le autorità aeroportuali hanno escluso l’ipotesi di uno scherzo di cattivo gusto: per portare un opossum vivo in quell’area, un ipotetico burlone avrebbe dovuto farlo passare attraverso i controlli ai raggi X, un’operazione impossibile da nascondere alla sicurezza.

È molto più probabile che il marsupiale si sia introdotto durante la notte attraverso condotti di aerazione o varchi tecnici, cercando riparo dal freddo o attirato dall’odore di cibo. Liam Bloomfield ha scherzato sull’accaduto, ipotizzando che l’animale avesse semplicemente scambiato i peluche per dei simili e avesse deciso di “traslocare” in un ambiente morbido e accogliente.

Dopo la scoperta, il personale dell’aeroporto è intervenuto con cautela per non spaventare ulteriormente l’ospite. Utilizzando procedure standard per la gestione della fauna selvatica, l’opossum è stato catturato in modo sicuro e rimosso dalla zona commerciale. Gli esperti ricordano che, per quanto appaiano “adorabili”, questi animali sono selvatici e possono diventare aggressivi se si sentono minacciati, rendendo necessario l’intervento di professionisti.

La storia è diventata rapidamente virale sui social media, confermando ancora una volta quanto la natura australiana sappia essere imprevedibile, arrivando a mimetizzarsi persino tra i prodotti di un duty-free. Il piccolo protagonista è stato infine liberato nelle aree verdi circostanti l’aeroporto, lontano dalle tentazioni degli scaffali di peluche.

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