Sul pinnacolo del Grattacielo Pirelli, il celebre Pirellone progettato da Gio Ponti, la femmina di falco pellegrino chiamata Giulia ha deposto il primo uovo sabato 28 febbraio 2026, alle 15.45. Il secondo è comparso 61 ore dopo, nelle prime ore del 3 marzo, alle 4.45. La stagione riproduttiva 2026 è ufficialmente aperta.
I nomi dei due rapaci non sono casuali: Giò è un omaggio all’architetto Gio Ponti, autore della torre simbolo del capoluogo lombardo, mentre Giulia ricorda la moglie dell’architetto, Giulia Vimercati. Un dettaglio che aggiunge un tocco speciale alla storia di questa coppia, che dal 2014 abita stabilmente uno degli edifici più noti d’Italia.
Il primo incontro tra i cittadini milanesi e questi rapaci avvenne quasi per caso, durante alcuni lavori ordinari di manutenzione alla sommità della torre. Gli operai trovarono due piccoli di falco nascosti dietro un condizionatore. Era la dimostrazione che il grattacielo era già stato scelto come sito di nidificazione. Da allora, per favorire la coppia e ridurre i rischi, è stata installata una vasca in legno riempita di ciottoli: una struttura che imita le cenge rocciose, ovvero quelle sporgenze naturali su pareti di roccia in cui il falco pellegrino nidifica in ambiente selvatico.
Due telecamere puntate sul nido trasmettono immagini in tempo reale, 24 ore su 24, attraverso il portale ufficiale di Regione Lombardia. Chiunque, dal proprio divano, può osservare la cova, i turni dei genitori e, se la fortuna assiste, il momento esatto della schiusa.
La scelta del grattacielo non stupisce chi conosce le abitudini del falco pellegrino urbano. La torre domina un’area ad alta densità di piccioni e storni, le prede preferite da questi rapaci. In più, l’illuminazione notturna dell’edificio facilita la caccia: gli uccelli migratori che attraversano Milano di notte vengono attratti dai riflessi luminosi, rendendosi involontariamente visibili. Una combinazione di altezza, visibilità e abbondanza di cibo che rende il Pirellone un habitat quasi perfetto.
La pagina Facebook Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano conta oltre 25.000 follower. Ogni deposizione diventa un piccolo evento collettivo: screenshot, commenti in tempo reale, teorie sulla data di schiusa.
La schiusa, attesa indicativamente tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, non è garantita per tutte le uova. Il falco pellegrino ne depone in genere da tre a quattro, a intervalli di due o tre giorni. Nel 2025 erano tre. Quest’anno, per ora, il conto si ferma a due, ma la stagione è appena cominciata.
