Una balenottera di circa 18 metri è stata ritrovata questa mattina, spiaggiata davanti alla Terrazza Mascagni a Livorno. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, quando alcuni passanti hanno avvistato la carcassa del grande cetaceo. Immediato l’intervento delle autorità competenti: la Capitaneria di Porto, gli operatori di Arpat e il direttore del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo si sono recati sul posto per valutare la situazione.
La balenottera, in avanzato stato di decomposizione, presentava diverse ferite, segno che la morte è avvenuta in mare aperto, probabilmente da tempo, prima che le correnti la spingessero verso la costa livornese. Gli esperti dovranno ora accertare le cause del decesso.

Non è la prima volta che le coste toscane sono teatro di simili ritrovamenti. Nel marzo 2024 una balenottera di circa 5 metri fu recuperata nei pressi di Antignano, mentre nel 2022 un altro esemplare si spiaggiò tra Chioma e Quercianella. Spesso ci si interroga sulle cause di morte di questi animali marini, che possono essere tra le più svariate e che derivano da una combinazione di cause naturali e antropiche (ovvero causate dall’uomo).
Tra le prime, malattie come il morbillo o la toxoplasmosi, la debolezza dovuta all’età avanzata, la predazione da parte di squali o orche, condizioni atmosferiche avverse, anomalie nel campo magnetico terrestre che disorientano gli animali e comportamenti sociali che spingono i gruppi verso movimenti imprevisti possono portare alla morte o all’arenamento.
Le cause antropiche, purtroppo spesso più determinanti, includono collisioni con imbarcazioni, che frequentemente causano lesioni mortali, intrappolamenti in reti da pesca che impediscono la respirazione, portando all’annegamento, e l’ingestione di plastica e rifiuti che bloccano il sistema digestivo, causando fame e disidratazione. Inoltre, i sonar militari e i rumori sottomarini possono disorientare le balene, provocando emorragie interne, mentre la caccia, pur ridotta, rimane un fattore in alcune regioni.
In genere, si approfitta di questi eventi drammatici per analizzare lo stato complessivo dell’ambiente, oltre che della balena. Tuttavia, eseguire necroscopie, ovvero esami autoptici, su animali in decomposizione è molto complesso e rende ancora più difficile delineare il quadro completo della situazione.
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha disposto l’intervento della polizia municipale e della protezione civile. Anche l’assessora regionale all’ambiente, Monia Monni, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sono stati informati e stanno seguendo l’evolversi della situazione.



