A Brendola, nel vicentino, l’olfatto diventa una professione. Il Comune e la Provincia hanno aperto le selezioni per reclutare sei valutatori olfattivi, figure specializzate il cui compito è letteralmente “fiutare” l’aria per scovare l’origine dei miasmi che disturbano la cittadinanza. Non si tratta di un passatempo curioso, ma di un tassello fondamentale del progetto Giada, un piano scientifico per combattere l’inquinamento nel distretto della concia.
L’operazione non è lasciata al caso. I volontari scelti saranno guidati dal Lod (Laboratorio di olfattometria dinamica), uno spin-off dell’Università di Udine. Il metodo è rigoroso: i valutatori percorrono tragitti prestabiliti o sostano in punti fissi, annusando l’atmosfera a intervalli regolari. I dati vengono poi inseriti in un’app dedicata e incrociati digitalmente. Secondo il sindaco Bruno Beltrame, questo sistema ha una precisione del 99,9% nell’individuare le aziende responsabili delle emissioni moleste, permettendo ad Arpav e Provincia di intervenire con segnalazioni e sanzioni mirate.

Trovare i candidati ideali non è un’impresa da poco. Le autorità cercano persone con requisiti molto specifici:
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indipendenza e oggettività: chi vive proprio nelle zone più colpite dagli odori non può partecipare, per evitare che il giudizio sia influenzato dal fastidio personale.
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Salute di ferro: è indispensabile non soffrire di asma, allergie o patologie respiratorie che potrebbero alterare la percezione.
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Mobilità e tech: bisogna essere automuniti e saper usare bene lo smartphone per la raccolta dei dati.
Il profilo ideale è quello di studenti universitari o persone in cerca di occupazione che abbiano tempo libero da dedicare alla comunità.
Quella di Brendola non è una scommessa al buio. In passato, gli annusatori hanno già portato alla risoluzione di criticità legate a impianti di smaltimento e fonderie. Il sistema dei “nasi umani” è stato applicato con successo anche in altri comuni veneti come Trissino e Montebello, dimostrando che, nonostante i progressi tecnologici, l’olfatto umano resta uno degli strumenti più sensibili e affidabili per tutelare la qualità della vita e l’ambiente. Per chi verrà selezionato è previsto un contratto di lavoro autonomo occasionale, con paghe maggiorate per i turni di notte e nei giorni festivi.



